Si è tenuta a Milano, in commissione trasporti e infrastrutture del consiglio regionale, l’audizione di Trenord, Ferrovie Nord e Rete Ferroviaria Italiana sullo stato dei cantieri lungo la rete ferroviaria lombarda, chiesta dal partito democratico alcune settimane fa. Nella seduta sono emerse alcune significative novità riguardanti il territorio cremonese, grazie all’intervento del consigliere dem Matteo Piloni che ha chiesto un aggiornamento sulle prospettive delle quattro linee che attraversano e servono la provincia: la Mantova Cremona, la Cremona Brescia, e la Cremona Treviglio.
Raddoppio Cremona Mantova
Per il raddoppio sulla Mantova-Cremona, è stato confermato che sulla tratta Piadena-Cremona non ci saranno interruzioni di servizio una buona notizia, perché in questo modo non si dovrà ricorrere ai bus sostitutivi, come invece accade a Bozzolo. Tuttavia, resta da capire se questo comporterà un aumento dei costi e dei tempi. Per il tratto Cavatigozzi-Codogno, invece, i lavori potrebbero essere anticipati rispetto alla tratta Piadena-Cremona e la linea subirà un'interruzione. In questo caso, per il servizio sostitutivo si utilizzerà la linea su Piacenza, una soluzione su cui ho riportato le preoccupazioni del comitato pendolari riguardo all'uso effettivo dei treni Caravaggio e Vivalto, che attualmente non sono autorizzati su quella tratta".
Sicurezza sulla Cremona Treviglio
Sulla Cremona-Treviglio, "gli interventi principali riguardano la chiusura di alcuni passaggi a livello, sia pubblici che privati. Alcuni sono già stati chiusi, altri sono in programmazione, come quello di Olmeneta per i quali l'amministrazione ha da poco sottoscritto una convenzione e ottenuto le risorse da Rfi. Queste soppressioni, come già accaduto a Crema, sono fondamentali per migliorare non solo la sicurezza, ma anche la puntualità dei treni. Rfi infatti ha comunicato che, grazie alla chiusura del passaggio a livello di Crema presso la stazione, nei mesi di gennaio e febbraio si è registrato un miglioramento della puntualità. Tuttavia, ricordo che la puntualità si riferisce ai treni che arrivano entro i cinque minuti e non alle soppressioni dovute ai guasti dei locomotori, che restano un problema significativo".
Ritardi e forze dell’ordine
Come evidenzia il consigliere Piloni: “i ritardi sono principalmente imputabili a Trenord, a causa del materiale rotabile obsoleto e di alcuni fattori, tra cui i bagni, che è stato confermato come una delle principali cause di disservizi. Questo avviene sia per atti vandalici e uso improprio, sia perché i nuovi treni non scaricano più direttamente sui binari e necessitano quindi di più tempo per la manutenzione. Seppur non nascondendo che questa problematica ci sembra davvero incredibile, abbiamo chiesto che sia risolta quanto prima. Abbiamo inoltre chiesto di mantenere la misura che prevede la gratuità per le forze dell'ordine a bordo, un atto non solo doveroso, ma anche utile come ulteriore presidio di sicurezza”.