24-02-2025 ore 19:31 | Cultura - Tradizioni
di Giulia Tosoni

Carnevale cremasco, prima domenica di sfilate: ''Un racconto di tradizione ed innovazione''

Nonostante il passare degli anni, il carnevale regala sempre la possibilità di tornare bambini, di sorridere e di divertirsi, un momento per vivere la magia e l’allegria, senza mai smettere di ridere. Ieri, domenica 23 febbraio, la città di Crema è tornata a festeggiare con la trentasettesima edizione del Gran Carnevale cremasco, il più importante di tutta la Lombardia, come sottolineato dall’assessore regionale al turismo, moda, design e marketing territoriale, Barbara Mazzali. “Un momento di racconto, dove tradizione e identità si incrociano con innovazione e creatività”.

 

La tradizione cremasca 

Grande la soddisfazione del sindaco, Fabio Bergamaschi per la prima giornata di sfilate: “Una manifestazione che arriva da lontano e passa tra le generazioni. L’impegno dei volontari è proprio quello di tramandare il testimone delle tradizioni cremasche. Quest’anno per la prima volta l'abbiamo presentata in Regione, perché stiamo cercando palcoscenici sempre più importanti, come Crema merita”. Una giornata di grandi celebrazioni, quest’anno la storica maschera del Gagèt ha compiuto 70 anni. Un traguardo importante per il simbolo della tradizione contadina cremasca, nato nel 1955 da un concorso di idee e ideato da Paolo Risari. Per l’occasione, il figlio Gianni Risari ha donato il diploma originale al Comitato del carnevale. Numerose le famiglie presenti, non solo nel circuito di piazza Giovanni XXIII, ma anche nel centro storico cittadino, animato dai Mercatini del Carnevale allestiti in piazza Duomo, che con costumi fantasiosi e colorati hanno portato con sé l’ingrediente principale per la buona riuscita della giornata: il divertimento. 

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