L’improvvisa scomparsa dell'attaccante del Formigara Davide Sudati. Il presidente rivierasco Santo Parmigiani: “nel corso degli anni ha aiutato molto la società”
Il mondo del calcio dilettantistico cremonese piange Davide Sudati, attaccante del Formigara, stroncato stamane da una grave quanto breve malattia. Quarantatre anni compiuti lo scorso 23 luglio, giorno della presentazione ufficiale della squadra, Sudati, originario di Pizzighettone, lascerà un ricordo indelebile per tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo dentro e fuori il rettangolo verde, allenatori, dirigenti, compagni di squadra, avversari ed addetti ai lavori.
Le giovanili nella Cremonese
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Cremonese, nel 1987 ha vinto al fianco di compagni di squadra del calibro di Riccardo Maspero e Luigi Turci, futuri protagonisti della gloriosa era di Gigi Simoni, la Coppa Italia Primavera. L’unica in bacheca della storia grigiorossa. Ha partecipato a ben tre edizioni del ‘Dossena’ (dal 1987 al 1989): era inserito nella formazione, allenata da Luciano Cesini che il 16 giugno 1987 affrontò e, purtroppo, perse contro il Real Madrid della futura furia rossa e ‘colchoneros’ Josè Luis Caminero. Dopodiché la carriera agonistica è proseguita nei dilettanti marcando a suon di gol le porte avversarie. Dovunque, con qualsiasi maglia, destro, sinistro, di testa, punizioni e rigori dalla serie D sino alla Terza categoria. Gli storici ne contano oltre duecento.
A Formigara l’ultimo trionfo
Le principali sono state Crema 1908 in Interregionale nei primi anni ‘90, la Soresinese di mister Danilo Bertelli, Frassati Castiglione, Sporting Piceleo con gli amici di sempre ed il Casalbuttano, entrando nel cuore dei tifosi per le reti segnate. Fra i tanti campionati giocati e vinti, sicuramente, quello più bello ed intenso è stato l’ultimo con il Formigara, dove è giunto nell'estate del 2007, contribuendo alla storica promozione in Prima categoria. Anche all’inizio della nuova stagione si era presentato al raduno carico di entusiasmo e voglia di giocare con lo spirito di un ventenne, pur essendo il più anziano della categoria.
”Una presenza determinante”
“Purtroppo ci ha lasciati un amico – dice Santo Parmigiani, presidente del Formigara – una persona eccezionale. Davide ha aiutato molto la società, soprattutto, quando avevamo deciso di partire con la Terza, serviva un giocatore faro, aiutandoci molto sulle campagna acquisti e consigliandoci sulle tante cose da fare fuori dal campo”.
“Un punto di riferimento per tutti”
“Davanti al destino – commenta il tecnico rivierasco Oscar Miglioli – c’è poco da dire. Davide lo conoscevo da vent’anni, abbiamo svolto insieme il servizio militare. Un grande giocatore, un grande avversario, un ragazzo favoloso. La sua figura è stata importante lo scorso campionato; era la mia prima stagione da allenatore, mi ha aiuto molto con la sua positività e grinta, un vero punto di riferimento. Era molto disponibile, soprattutto con i giocatori più giovani, a dispensare consigli sia tecnici sia tattici”.
“Voleva sempre avere il sette”
“Di Davide – afferma Marco Lucchi Tuelli suo compagno di squadra a Casalbuttano ed allenatore in seconda alla Pergolettese– ho un ricordo bellissimo, era una persona che in campo e nello spogliatoio faceva la differenza. Era molto legato al numero sette. Una partita l’allenatore l’ho messo in panchina, dandogli il numero sedici, lui ha insistito molto per avere il diciassette. Voleva sempre avere il sette sulla schiena”.
Il funerale
Il funerale si terrà venerdì 2 novembre presso la Chiesa parrocchiale di Pizzighettone. Domenica nella sfida interna contro il San Biagio, valida per la nona giornata di campionato, la squadra giocherà con il lutto al braccio e sarà osservato un minuto di silenzio.