30-10-2012 ore 11:39 | Politica - Crema
di Rebecca Ronchi

Il PdL interviene sulla nomina del nuovo presidente di SCS Servizi Locali: "Ervin ex Pci, una scelta unilaterale e non rappresentativa"

"Il sindaco di Crema, sulla nomina del nuovo presidente di SCS Servizi Locali, prima rompe scioccamente il territorio con la proposta “unilaterale e non rappresentativa” di Gianfranco Ervin, poi addirittura rilascia una dichiarazione che è un capolavoro di insipienza politica. Addebita a qualcuno un presunto ostruzionismo quando invece tanti sindaci avevano a cuore gli interessi reali del proprio territorio e la difesa delle loro partecipazioni e dei loro rischi economici nelle società. Nessun gioco di potere, nessuna alterigia alla Bonaldi".

L'arroganza del potere
"Noi - spiegano Simone Beretta ed Enzo Bettinelli - siamo accanto a questi sindaci, la pensiamo esattamente come loro. Riteniamo invece pericolosa la china intrapresa dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi, che crea steccati difficilmente superabili. Non avremmo scelto come il cda di Scrp e non avremmo dato il via a tale operazione. Aspiravamo ad una soluzione condivisa. Il buon senso a senso unico non sempre è una risposta positiva; in questo caso è prevalsa l’arroganza del potere del PD attraverso il sindaco, tenendo a margine la necessità di spendersi al fine di favorire soluzioni condivise".

La persona ex Pci
"In campo non vi era la scelta del presidente ma la “scomparsa di tale società, procedendo alla liquidazione, oppure alla fusione, o allo spostamento di sevizi risanati...". I sindaci mettevano in campo la loro saggezza; quello di Crema, resistendo ai suoi colleghi soci, ha fatto una scelta esclusivamente politica proponendo alla guida della stessa, una persona ex PCI con una meritevole carriera tutta dentro le Coop. Essendo l’ostruzionismo, soprattutto quando era in minoranza, uno strumento suo e del suo partito, Stefania Bonaldi è portata a pensare che gli altri siano come loro. No. Non è così. Difficile essere, per esempio, come Garatti che resiste, lautamente pagato, a se stesso, in buona compagnia con Pagliari, come presidente di SCS Gestioni senza una maggioranza politica e con la evidente copertura di LGH che non ha mai rinnovato quel consiglio. Chissà perché? "

Inadeguatezza
"Potevamo aspettarci qualcosa di diverso dalla Bonaldi? Con il suo avvento alla guida della città - aggiungono Bettinelli e Beretta - fatica a metterne in fila una giusta, vuoi per una giunta inadeguata vuoi per una esperienza solo conclamata e purtroppo assolutamente inesistente. Grazie a questo, ora il cremasco rischia di contare sempre meno: il sindaco di Crema dimostra di non aver peso nel suo partito a livello provinciale ed è stata troppo ingenua per arginare la dismissione del Tribunale e la questione delle Province. Hanno vinto Pizzetti e Cremona, con Alloni e Bonaldi lasciati in un angolo. Per non parlare del ritardo tutto ideologico sulla Newco dei rifiuti, un’altra volta a danno del territorio e dei cittadini! E per fortuna che, grazie al nostro senso di responsabilità, si è potuto almeno portare a casa almeno il corso di Infermieristica ed un accordo concreto sugli “Stalloni” sulla falsariga del nostro precedente accordo di programma".

Gli obiettivi strategici
"La Bonaldi in una situazione di palese debolezza avrebbe dovuto unire le forze. Invece si è assunta una grave colpa, quella di disunire il territorio disimpegnandosi dal trovare con i sindaci un accordo vero sugli obiettivi strategici di SCS Servizi Locali e su chi chiamare per conseguirli, candidando - contro ogni logica di buon senso - un uomo del PD. E poi - concludono gli esponenti del PdL - ci viene a raccontare di Crema leader del territorio: una fiaba finita male a dimostrazione di una coerenza fatta di vane parole".