Sabato mattina è andato in scena il convegno “Un futuro per il Centro di Riabilitazione Equestre”. Indetto quando il futuro era incerto, adesso è confermato che il Cre rimarrà negli Stalloni. Il video
Quando alcuni mesi fa fu annunciato il convegno Un futuro per il Centro di Riabilitazione equestre del futuro del Cre si sapeva ben poco. La convenzione con la regione scadeva il 1° gennaio del 2013. Non si sapeva se l’istituto Spallanzani sarebbe rimasto a Crema, se il Cre sarebbe sopravvissuto, cosa sarebbe successo dentro le mura degli Stalloni.
Un nervo da sempre scoperto Sull’area degli Stalloni era stata giocata una bella porzione della campagna elettorale. La città aveva detto no al progetto che la precedente amministrazione aveva pensato, che aveva una forte componente commerciale. In campo c’era anche la battaglia del mondo dell’associazionismo che aveva avanzato l’idea di una cittadella del volontariato nell’area. Insomma una matassa molto ingarbugliata, come è sempre stata ingarbugliata la questione Stalloni in questi anni, si veda ad esempio il video che il Centro di ricerca Galmozzi ha messo in rete ricordando una mobilitazione cittadina degli anni ottanta.
Le cose che cambiano In questi mesi sono cambiate molte cose. Ad un certo punto in città hanno cominciato a correre voci che volevano Asl e Azienda Ospedaliera interessata all’area. Poi è arrivata la presentazione dell’adesione al bando regionale Piano città. In parole spicciole: un progetto di riqualificazione da 13 milioni di euro, quattro dei quali messi dalla regione all’interno del bando.
La domanda di Zambelli I riflettori si sono riaccesi sull’area e con loro la domanda che Alessandro Zambelli, presidente del Cre, da mesi va rivolgendo a tutte le autorità: che fine farà il Cre? Ebbene con la delibera comunale del 4 e quella regionale del 26 ottobre la risposta c’è: il Cre, e con lui l’istituto Spallanzani, rimarranno nell’area degli Stalloni.
La risposta delle istituzioni Lo hanno ribadito tutti gli interventi politici che hanno caratterizzato la seconda parte del convegno. Lo ha ribadito il funzionario regionale Paolo Baccolo, “è stato approvata una delibera che condivide un progetto con l’amministrazione comunale coraggioso. Un progetto che al suo interno ha dentro una serie di soggetti che utilizzeranno le strutture che verranno sistemate con la riqualificazione. E dentro questi soggetti ci sono sia Cre che Spallanzani”.
Il progetto riqualificazione Lo ha ribadito il sindaco Stefania Bonaldi che ha illustrato quello che sarà il piano di riqualificazione dell’area degli Stalloni, sottolineando quello che in tanti volevano sentirsi dire: non sarà una cementificazione selvaggia ma una riqualificazione dell’esistente. E quindi la risposta alla domanda che dava in titolo al convegno è: un futuro assicurato per il Cre.
Le testimonianze Detto questo la mattinata è stata molto toccante, soprattutto nella prima parte, in cui si sono susseguite soprattutto una serie di testimonianze di persone che in qualche modo hanno avuto a che vedere con il Cre in questi decenni di attività. A fare da cerniera tra i due momenti, quello politico e quello di testimonianza della mattinata, l’intervento di Emilio Pini, che del Cre è stato presidente e che ha ripercorso la sua storia e soprattutto le vicende recenti, soprattutto quelle politiche, che sono ruotate attorno all’area.
Molti presenti Che l’argomento sia pentitissimo ne è prova che al convengo, che era organizzato in collaborazione con tutti i club di servizio cittadini dal Rotary al Lions, erano presenti davvero tanti rappresentanti politici e culturali della nostra città. La senatrice Cinzia Fontana, gli ex rappresentanti della regione Agostino Alloni e Gianni Rossini , rappresentanti della vecchia amministrazione moto legati al Cre come Luciano Capetti e poi Matteo Piloni, Antonio Agazzi e tanti altri.