05-11-2012 ore 16:13 | Rubriche - Medicina e salute
di Massimo Sanella, *odontoiatra

Igiene orale. Pastoso, gelificato o fluido; medicanti o sbiancanti. I vari tipi di dentifricio ed il corretto utilizzo. Fondamentale l'azione meccanica esercitata dallo spazzolino

Il dentifricio è una sostanza di consistenza pastosa, gelificata o fluida che ha lo scopo di completare la detersione delle superfici dentarie. Il suo utilizzo non è indispensabile ai fini dell'igiene orale, tanto che alcuni autori consigliano di utilizzare il dentifricio sullo spazzolino solo dopo aver effettuato la tradizionale pulizia con il filo interdentale e lo spazzolino bagnato d'acqua.

Una punta di prodotto
Se usiamo i dentifricio è sufficiente sporcare le setole con una punta del prodotto, una dose eccessiva oltre che risultare inutile potrebbe creare una quantità eccessiva di schiuma che creerebbe un effetto di scivolamento sulle superfici dentarie con conseguente diminuzione dell'efficacia meccanica dello spazzolino stesso. Non bisogna affidare alla pasta dentifricia capacità che non è in grado di darci, l'importante è spazzolare i denti in maniera efficace e massaggiare le gengive senza utilizzare prodotti con sostanze abrasive in eccesso.

L'importanza del fluoro
Se non ci sono indicazioni particolari scegliete il dentifricio con l'aroma che più vi aggrada, controllando sempre che contenga fluoro, sostanza in grado di effettuare un'azione di disturbo sulla placca batterica.

Anticarie
I dentifrici medicanti sono sono di tre tipi: anticarie, desensibilizzanti ed a base di clorexidina. Sono molti i dentifrici pubblicizzati come anticarie, ma la maggior parte deve la sua proprietà alla sola presenza di ioni di fluoro.

Desensibilizzanti
Se usati quotidianamente rendono i denti meno sensibili al freddo. Dopo aver effettuato la pulizia dei denti come consuetudine, si posiziona con un dito una piccola quantità vicino alla gengiva schiacciandolo sul lato esterno e sul lato interno dei denti sensibili, si lascia agire per qualche minuto e poi si espelle senza risciacquare. evitare di ingerire cibi per almeno 30 minuti.

A base di clorexidina
La clorexidina è una sostanza capace di ridurre i depositi di placca batterica responsabile della formazione della carie. Data la sua azione generalizzata su tutti i batteri della bocca, si raccomanda di usare dentifrici contenenti clorexidina solo per periodi limitati e sotto indicazione dell'odontoiatra. Può verificarsi una pigmentazione sui denti facilmente rimovibile.

Dentifrici sbiancanti
I dentifrici qualificati come sbiancanti possiedono un notevole potere abrasivo e non dovrebbero essere utilizzati di routine perché possono determinare erosioni del colletto e della corona del dente. Sembra però che l'abrasione dello smalto sia più legata al tipo di spazzolamento utilizzato che al tipo di abrasivo contenuto nel dentifricio. L'abrasività è indicata sul dentifricio: sono ritenuti dannosi valori superiori a 200 RDA, ovvero la grandezza delle particelle contenute nel dentifricio. Possono essere usati saltuariamente per togliere macchie di caffè, fumo eccetera, ma non servono per rendere più bianchi i denti.

Il colore dei denti
Il colore dei denti, come altri parti del corpo è determinato geneticamente ed è dovuto alla dentina, che costituisce la parte interna del dente e non allo smalto che è trasparente. Se il colore dei nostri denti non ci soddisfa non possiamo farci niente.