23-10-2012 ore 18:03 | Cronaca - Rivolta d'Adda
di Riccardo Cremonesi

Furto di un pick up a Rivolta d'Adda, un disoccupato albanese di 24 incastrato dal cappuccio di lana ritrovato nel veicolo

Un agricoltore di 35 anni di Agnadello il 4 gennaio dell'anno scorso ha denunciato ai carabinieri di Rivolta d'Adda il furto del suo pick-up, un Nissan King rosso, ritrovato dai militari cremaschi due giorni dopo. Con l’assistenza del nucleo operativo di Crema, il veicolo è stato passato al setaccio alla ricerca di tracce utili all'identificazione dei ladri. Come spiega oggi il capitano Antonio Savino "l’accertamento ha avuto esito positivo".

Il cappuccio di lana
"Un cappuccio di lana rinvenuto nell’abitacolo, per le macchie di sudore e qualche formazione pilifera, sicuramente è stato usato da un pregiudicato albanese, disoccupato, di 24 anni, che all’epoca abitava a Rivolta d’Adda. Arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Crema nel mese di maggio successivo per un altro fatto mentre era a bordo di una Citroen C3 nera rubata a Massalengo (Lodi), non è più tornato a Rivolta insieme a tutti i suoi amici".

Una nuova denuncia
"A quanto pare - aggiunge il capitano - sembra ora viva in provincia di Milano. Raccolti sufficienti indizi di responsabilità l’albanese è stato ora nuovamente deferito alla Procura della Repubblica di Crema per la ricettazione o il furto del furgone rubato all’agricoltore di Agnadello".

Tecniche all'avanguardia
"I sopralluoghi e le tecniche d’investigazione sono indispensabili per attribuire la responsabilità dei reati commessi su questo territorio soprattutto in questa circostanze quando gli autori sono migranti. Non possono risolvere tutto i servizi preventivi e l’attenta vigilanza sul territorio per contrastare la delinquenza predatoria che nell’ultimo periodo appare in lieve calo".