19-10-2012 ore 09:50 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Aziende Partecipate, le linee guida dei sindaci cremaschi. Stefania Bonaldi: "Nota professionalità, solo due mandati. Arroganza e prepotenza saranno un retaggio del passato"

Persone di nota professionalità e rappresentatività che non dovranno superare i due mandati: in occasione delle nomine delle società controllate il consiglio di amministrazione di Scrp deve recepire le indicazioni dei sindaci. Non solo, le segreterie dei partiti devono rapportarsi ai sindaci, in quanto i veri ed unici azionisti delle società e non cercare sponde coi consiglieri di amministrazione delle società. Questo in estrema sintesi, il contenuto della mozione presentata venerdì scorso, il 12 ottobre, ma resa nota solo oggi, dal sindaco di Crema, Stefania Bonaldi all'assemblea dei sindaci.

Voto bipartisan
Il documento ha ottenuto un voto bipartisan, con la sola astensione della Provincia di Cremona, che nell'occasione era rappresentata dall’assessore Matteo Soccini. La mozione - "che ha incontrato l'adesione di tutti i sindaci presenti - è stata integrata in corso d'opera dal sindaco di Soncino Francesco Pedretti e dal vicesindaco Gabriele Gallina.

La nota del sindaco di Crema
“Mi rendo conto - spiega Stefania Bonadi - che quello delle società partecipate è un tema 'di nicchia', che rischia di non intercettare l’interesse dei cittadini per un’apparente distanza dalla vita reale. Dico apparente perché in realtà le società partecipate gestiscono molti servizi rivolti ai cittadini; si pensi alla piscina, che siamo soliti definire 'comunale', ma in verità da anni è gestita da una società partecipata, la Scs servizi locali".

Sindaci azionisti
Il sindaco di Crema ha espresso la propria soddisfazione per il risultato raggiunto dalla mozione, ritenendola "un vero cambio di passo nella gestione delle nostre società partecipate. Finalmente - sottolinea - si riconosce che sono i sindaci gli azionisti e i soggetti titolati a esprimere indirizzi in merito alle nomine nelle società partecipate e le segreterie politiche dovranno rapportarsi ai sindaci senza scavalcarli".

Voto bipartisan
Ad incrementare il piacere per il positivo risultato, raggiunto "anche grazie alla mediazione in corso di assemblea", è senza dubbio "il voto assolutamente omogeneo e bipartisan, circostanza che rafforza di molto la mozione proposta ed indica una univoca volontà dei sindaci del nostro territorio, a prescindere dal colore politico, di esserci e di contare”.

Arroganza e prepotenza
In chiusura un taglio netto con le precedenti amministrazioni. "Le logiche di arroganza e prepotenza - conclude il sindaco di Crema - saranno un retaggio del passato perché tutti i sindaci vogliono farne assolutamente a meno e ribadire la loro dignità di amministratori”.