Si moltiplicano le segnalazioni di avvistamenti del temibile gambero killer della Louisiana. Esemplari segnalati e fotografati nel Tormo e a Ripalta Arpina. Ma c’è chi dice: “mangiamoli”
Si susseguono le segnalazioni nel cremasco di proliferazione del temibile, per le altre specie, di esemplari di Procambarus clarkii, il gambero rosso della Louisiana. Dopo aver raccontato la storia di San Latino, frazione di Castelleone, che ogni notte è invaso da decine di esemplari di questi crostacei, ci sono arrivate segnalazioni e foto da altre parti del cremasco.
Nell’oasi del Tormo
Prima Quintano, con alcuni esemplari in fase di accoppiamento, avvistati in diversi fossi della zona. Adesso dobbiamo dare notizia di altri avvistamenti che fanno pensare che la specie si stia insediando nel nostro territorio. Innanzi tutto in uno dei fiumi oasi del cremasco: il Tormo.
Una cattura a Postino
Un nostro lettore, infatti, ci manda delle foto di un grosso esemplare catturato e fotografato a Postino di Dovera dal signor Luigi Bruni. Lo stesso lettore ci segnala che il gambero killer è stato avvistato in diversi fossi della zona dell’alto cremasco.
A Ripalta Arpina
Altra segnalazione e altra zona del cremasco. “Segnalo la copiosa presenza anche nel fosso di sinistra che costeggia la strada all’uscita di Ripalta Arpina, in direzione del nuovo rondò che interseca la bretella per Montodine”, ci scrive un altro lettore.
L’estate scorsa fotografati a Ricengo
Il professor Nino Antonaccio ci invia invece una foto fatta da lui nell’agosto del 2011 sulla strada bassa che da Crema porta a Ricengo. Un grosso esemplare in posizione di attacco. Quest’ultima segnalazione fa quindi post datare lo sbarco nel nostro territorio del crostaceo che sta sterminando le altre razze di un anno. Qualcuno ce li ha segnalati anche a Crema nel fosso dei giardini di Porta Serio. Ad un primo sopralluogo nessun’avvistamento.
Ma forse non è un male
Ma qualcuno dice anche due. Un lettore su Facebook sostiene che siano arrivati nel 2010, ma da anche un prezioso suggerimento. Il paragone è quello con l’arrivo delle vongole filippine nell’Adriatico. Quella che sembrava una sventura si è rivelata una fortuna per i pescatori di Rovigo.
Mangiamoli
Ricordiamo, infatti, che il gambero della Louisiana è commestibile e può diventare parte della nostra alimentazione: ha circa il 18% di proteine e presenta una quantità di colesterolo minore rispetto ai crostacei marini. L’importante è cucinarlo, guai a mangiarlo crudo.