11-10-2012 ore 17:29 | Politica - Milano
di Rebecca Ronchi

Regione Lombardia: dimissioni massa, Giunta in bilico. Lega Nord al centro delle lusinghe. Con altre 14 firme Formigoni decade

"Non si può andare oltre: il Lombardia è tempo di cambiare e di andare oltre Formigoni e questa giunta. L'arresto dell'assessore alla Casa Domenico Zambetti rappresenta un punto di non ritorno: è tempo di andare al voto. Per farlo - spiega Maurizio Martina, del Pd - servono o le dimissioni del presidente Formigoni o quelle di almeno 41 consiglieri regionali. La situazione: ci sono 27 firme, ne mancano 14 per arrivare a 41, il numero necessario per far cadere la giunta. Ora è la Lega che deve decidere: è tempo di staccare la spina".

Resistenza a oltranza
Con un post su Facebook i consiglieri hanno presentano il documento con le dimissioni irrevocabili e le loro 21 firme. Sono in corso contatti frenetici per convincere la Lega ad aggiungersi ai firmatari e consegnare il documento all'ufficio protocollo, in modo da rendere effettiva la fine di questa giunta. Dal canto suo Formigoni non ha alcuna intenzione di lasciare: "Non ho fatto errori, non devo lasciare. Nascerà una giunta nuova molto ridimensionata".

Le manovre
Il tempo a sua disposizione non è molto. Fino a martedì ha la possibilità di presentare una nuova Giunta. Secondo indiscrezioni, dopo aver azzerato gli assessori, Formigoni starebbe convincendo la Lega Nord a non far dimettere i propri consiglieri, offrendo in cambio la guida degli assessorati chiave. All'interno del Carroccio qualcuno ci starebbe pensando, anche se la maggioranza dei leghisti è pronta a lasciare e a dar corso ad un profondo rinnovamento. I guai della Giunta Formigoni potrebbero paradossalmente fornire un grande aiuto al movimento leghista, ultimamente in grave difficoltà per gli scandali legati a Rosy Mauro ed alla famiglia Bossi.