11-10-2012 ore 08:47 | Economia - Aziende
di Andrea Galvani

Ipc Cleaning. Ricollocato il 30% dei lavoratori, si apre la procedura per la cassa straordinaria fino al 31 ottobre 2013. Gli ultimi dipendenti convinti dai colleghi con un incentivo

Con l'assemblea di ieri pomeriggio la vicenda dell'Ipc Cleaning, l'ex Faip, vive una svolta. E' stata aperta una nuova procedura di mobilità per 10 lavoratori, persone che hanno deciso di accettare la mobilità volontaria dopo aver ricevuto un incentivo ulteriore, integrato dai colleghi. A questo punto il 30% del personale da ricollocare per ottenere un altro anno di cassa integrazione è stato raggiunto. Il prossimo 24 ottobre, mercoledì, le organizzazioni sindacali avranno mandato di stendere l'accordo e la richiesta ufficiale al Ministero.

Per cessazione di attività
La cassa verrà concessa per cessazione di attività. I delegati sindacali non possono essere soddisfatti per l'obiettivo raggiunto. "Certo - commentano - possiamo aiutare i lavoratori a ricollocarsi, a trovare una nuova occupazione entro il prossimo anno, ma l'azienda chiude, di ordini non ce ne sono più". A onor del vero in questo periodo i lavoratori discutevano spesso dell'estremo baluardo, un ordine che avrebbe dovuto arrivare dalla Bosch, non la sede di Offanengo, ma del settore delle idropulitrici. Purtroppo questo ordine non è mai arrivato e nulla, al momento, fa pensare che possa arrivare in futuro.

L'atmosfera innaturale
Ciò che colpisce è l'atmosfera innaturale che si respira all'interno di un'azienda in dismissione. Sembra di essere in un brutto sogno. Al momento sono pochissime le persone che stanno ancora lavorando; dalla settimana prossima saranno impegnati 7 diretti e 9 indiretti, ma il loro programma è dedicato ad una procedura orribile: andranno avanti a smantellare, gestendo le varie procedure che porteranno alla cessazione dell'attività.

L'Ipc chiude
Proprio questa è l'unica certezza: l'Ipc Cleaning, quella che per anni è stata la Faip, chiude. La prossima cassa integrazione a carattere straordinario che verrà richiesta dalle organizzazioni sindacali avrà la durata di un anno. Significa che anche in questo caso si dovrà fare il conto alla rovescia: l'azienda di Vaiano Cremasco ha una data di scadenza, entro e non oltre il 31 ottobre 2013. Ai dipendenti rimasti non rimane che trovarsi un'altra occupazione; ai giovani, con qualche difficoltà, in qualche modo riuscirà.

L'arrivo dell'autunno
E' per chi ha già compiuto 50 anni e ha sempre lavorato in Faip o svolto lo stesso lavoro che questa si preannuncia come una vera impresa. Il territorio, come nel caso degli Esodati, non può far finta di nulla. Gli imprenditori cremaschi hanno assorbito alcuni lavoratori dell'azienda di Vaiano Cremasco. Hanno però spiegato di aver esaurito i posti a disposizione, ma non solo, hanno chiesto con forza di poter competere ad armi pari con i colleghi europei; il governo deve dare risposte chiare e abbassare le tasse per chi lavora. La Regione Lombardia è ad un passo dal cambiare governo. E' necessario che le amministrazioni comunali facciano tutto il possibile. La nebbia di stamattina è un segnale molto chiaro, l'autunno è proprio arrivato e non si tratta di una bella poesia.