Musica -
5 magnificat and other sacred works, l'ultimo disco del
Coro Claudio Monteverdi di Crema, è stato presentato alla stampa nel corso di una conferenza tenuta da
Giulia Duse Polenghi - presidente dell'
Associazione musicale culturale Claudio Monteverdi - e dal direttore del coro,
Bruno Gini. Opera di grande valore culturale, con brani di elevatissima difficoltà, contiene nove tracce. Il disco è stato inciso nella chiesa di Abbadia Cerreto per la
Dynamic e avrà una distribuzione internazionale, così come gli altri dischi realizzati dal Coro Monteverdi, che si possono trovare nei negozi specializzati di Parigi, Vienna, Londra, New York e San Francisco. Chi fosse interessato all'acquisto può contattare il coro Monteverdi
(l'indirizzo del sito internet è il calce al pezzo) oppure telefonare al numero 0373/30931.
Il discoApre il disco il
Magnificat a sei voci, composto da
Francesco Cavalli nel 1650 a completamento della
Messa a quattro voci e Salmi in memoria del suo maestro,
Claudio Monteverdi. “Il Magnificat – si legge nel libretto che correda il compact disc e sono a cura di
Adolfo Bossi - è il cantico intonato dalla Vergine Maria durante la sua visita ad Elisabetta (Luca 1, 46-55) ed è stato musicato, in stili diversi, da molti compositori. Cavalli utilizza questo cantico in cinque diverse composizioni:
Magnificat a sei voci, Magnificat del Vespro della Beata Vergine, Magnificat del Vespro delle Domeniche, Magnificat del Vespro delli Cinque Laudate ed il
Magnificat dalle Musiche sacre. Completano il compact disc i due
Mottetti vocali e le due
Canzoni a dieci e a dodici strumenti, tratte anch’esse dalla raccolta di
Musiche sacre del 1656 e pienamente ascrivibili alla tradizione veneziana dei ”cori battenti”, in cui la ricchezza timbrica del gioco strumentale si unisce ad uno sviluppo sempre vario e originale degli spunti tematici”.
Ensamble Strumentale La PifarescaCostituita allo scopo di ricreare lo stile, il suono e il fascino dell’alta cappella (organico strumentale di fiati e percussioni che ebbe grande diffusione in Europa nel Medioevo e nel Rinascimento). La Pifarescha parte da questo particolare organico di alta cappella, ”i Piffari”, e ne segue l’evoluzione storico-estetica, fino a giungere alla formazione di cornetti e tromboni che diventa protagonista della scena musicale nel Rinascimento e andrà progressivamente a sostituire ”i Piffari”, diventando la formazione ”nobile” degli strumenti a fiato.
Coro Claudio MonteverdiCostituito nel 1986, il suo repertorio, sebbene fondamentalmente rivolto allo
studio, all’approfondimento e all’interpretazione della musica rinascimentale e barocca, non tralascia il periodo classico/romantico e la musica contemporanea. Nel corso degli anni ha svolto un’intensa attività concertistica partecipando a prestigiose rassegne musicali (Festival internazionale di Lanciano, Festival Monteverdi di Cremona) e a molti concorsi di livello nazionale e internazionale, classificandosi fra i primi posti a Vittorio Veneto, Arezzo e Montreux. A partire dal 1997 inizia a registrare composizioni inedite di
Giovan Battista Leonetti, Oliviero Ballis, Giovan Battista Caletti, la
Missa pro defunctis ed il
Vespero delli Cinque Laudate di
Francesco Cavalli per rinomate etichette musicali (Stradivarius, Tactus e Dynamic). Oltre ai numerosi concerti tenuti in diverse città italiane, nel 2007 il coro ha raggiunto un importante traguardo artistico con l’esecuzione del
Choral Evensong, il
Midday recital presso la Cattedrale di Canterbury e un concerto vocale/strumentale nella Chiesa di Saint Mildred.
Il direttore e maestro del coro MonteverdiDopo gli studi universitari e musicali,
Bruno Gini si è perfezionato in direzione corale con
Fosco Corti, Zahari Mednicarov, Terenzio Zardini e nella didattica corale con
Roberto Goitre e
Nicola Conci. Da diversi anni svolge un’intensa attività didattica come docente di teoria e solfeggio, pedagogia musicale e canto corale per diversi enti e scuole di musica. Nel 1986 fonda il coro
Claudio Monteverdi di Crema; dal 1986 al 1989 dirige il coro
Voci Bianche della
corale Città di Parma; dal 1989 al 1993 ricopre il ruolo di assistente del
coro Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano e insegnante di canto e canto corale presso la Scuola del coro di Voci Bianche dell’Ente scaligero. Dal 1995 al 2000 è stato direttore della
Nuova Scuola di Musica Claudio Monteverdi.
Pierfrancesco Cavalli, breve biografiaNasce a Crema nel febbraio 1602 e viene avviato giovanissimo allo studio della musica dal padre. Studia con
Claudio Monteverdi, all'epoca maestro di cappella in San Marco. La sua reputazione raggiunge a Parigi il cardinale
Mazzarino che, per i festeggiamenti del matrimonio di
Luigi XIV con
Maria Teresa d’Austria commissiona a Cavalli un’opera. La sua carriera non fu folgorante e solo progressivamente raggiunse celebrità e benessere, salendo i gradini di una delle istituzioni musicali più prestigiose di quel tempo: la Cappella musicale della Basilica di San Marco.
Henry Prunières, in un saggio del 1931, scrive: ”Cavalli crea senza sforzi grandi affreschi strumentali e vocali che non hanno eguali, in un linguaggio facile e sempre espressivo. Nessun musicista del suo tempo possiede come Cavalli il senso decorativo della musica”.