04-10-2012 ore 15:41 | Cronaca - Crema
di Riccardo Cremonesi

L'ufficio di sorveglianza inasprisce i domiciliari. Tunisino arrestato a Crema e trasferito in carcere a Cremona. Deve scontare una pena residua di 3 anni per droga

I carabinieri della stazione di Crema ieri pomeriggio in via Macello hanno arrestato e quindi trasferito in carcere a Cremona un disoccupato tunisino di 35 anni, W.E. le sue iniziali, dando esecuzione all’ordine emesso dall’ufficio di sorveglianza di Brescia che ha sospeso la misura alternativa della detenzione domiciliare. L'uomo deve espiare la pena residua di tre anni di reclusione per violazione della legge sugli stupefacenti.

L'operazione Picasso
Il nordafricano era rimasto coinvolto nell’operazione Picasso, che nel 2004, per reati commessi a Pontedera, aveva portato in carcere lui ed altre persone per un traffico di cocaina ed eroina in Toscana. Per la prima volta ieri i carabinieri sono riusciti a condurlo in carcere senza essere aggrediti, in altre e numerose circostanze, l’uomo, molto violento, ha ferito gli agenti di ogni forza dell’ordine, perfino all'interno del carcere.

Lesioni a pubblico ufficiale
Noto ai militari di Pisa dal 1998, si era reso responsabile di una rissa con armi, mentre l’anno successivo i carabinieri di Riglione l'hanno sorpreso in possesso di refurtiva. Altri precedenti a Bologna, nell'ottobre del 2000, dove si macchia di violenza con lesioni a pubblici ufficiali; qualche giorno dopo esce dal carcere di Foggia e arriva a Milano, dove non si fa più trovare ai controlli previsti e viene denunciato per la violazione e per detenzione di stupefacenti.

Evasione ed aggressione
Ritornato a Riglione viene denunciato per essere evaso dagli arresti domiciliari. Nel settembre del 2001 durante un controllo presso l’abitazione di Pisa aggredisce gli agenti e minaccia di far saltare tutto in aria aprendo il gas della cucina. Si ripete nell’aggredire gli agenti a Foggia nel 2003. A Pisa nello stesso anno danneggia con il braccio ingessato l’auto dei carabinieri, per questo viene condannato a sei mesi di carcere.

L'indulto e i domiciliari
In carcere per per traffico di stupefacenti a Pontedera e a Pisa provoca una rissa; viene scarcerato nell'agosto del 2006 beneficiando dell’indulto. Quattro mesi dopo, nel dicembre 2006, viene sorpreso con 50 grammi di cocaina negli slip e nuovamente arrestato a Firenze. Crea problemi in carcere a Oristano, Prato e Pisa, dove minaccia gli agenti, provoca incendi e danneggiamenti, prepara corde con le lenzuola; ottiene i domiciliari prima a Pioltello e poi a Crema presso la sorella.