Ospedale di Crema: torna l'acqua durante i pasti. Cgil e Cisl: "Grazie al dialogo un importante risultato a tutela dei cittadini"
Secondo Alberto Villa, segretario FP CGIL Lombardia, "quanto successo all’Azienda Ospedaliera di Crema conferma le nostre ragioni: non si può razionalizzare e risparmiare con una politica di tagli lineari. Occorre un confronto vero, di merito. Per questo chiediamo, a partire dalla Regione, di avviare un tavolo che affronti i problemi e le ricadute dell’applicazione della ‘spending review’ in Lombardia: dai fabbisogni di personale alla riorganizzazione della rete ospedaliera”.
La situazione finanziaria
La decisione assunta ieri sera dalla direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera di Crema di ripristinare la fornitura dell’acqua ai pazienti, in seguito alla valutazione positiva di Regione Lombardia sulla “situazione finanziaria dell’ente” e “le positive azioni fino ad oggi intraprese sulla riduzione dei costi accompagnate dal mantenimento dell’equilibrio economico finanziario” - come si legge nella circolare del direttore generale Luigi Ablondi - rappresenta per il sindacato dei lavoratori pubblici della Cgil un importante risultato.
Priorità ai cittadini
La Funzione Pubblica CGIL si è da subito opposta alle modalità di attuazione della “spending review” da parte dell’Azienda e ha voluto evidenziare un primo esempio di ricaduta sui cittadini dei tagli lineari. “Lavoro pubblico – sottolinea Monica Vangi, segretaria generale FP CGIL Cremona - significa dare priorità ai cittadini e come sindacato sosteniamo e vogliamo rilanciare questo valore e dunque il ruolo dei servizi pubblici a garanzia dei diritti di cittadinanza".
Uso etico di risorse pubbliche
"La nostra azione di verifica e di denuncia - assicura Vangi - continuerà in tutte le pubbliche amministrazioni della Provincia di Cremona a tutela dei cittadini, dei giovani lavoratori precari, dei lavoratori privati, cooperative sociali, per un utilizzo appropriato ed etico delle risorse pubbliche”.
La soddisfazione della Cisl
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla Cisl. "L’incontro del 1 ottobre - ricorda Monica Manfredini, segretario Cisl - non aveva prodotto risultati per la chiusura dimostrata dalla direzione generale di rivedere la decisione, assunta senza alcun confronto, di sospendere la fornitura dell’acqua e di esaminare possibili alternative ad una applicazione lineare di spending review".
Dialogo e confronto
"L’azione della Cisl - prosegue Manfredini - non si è però fermata e ha continuato interpellando direttamente il livello regionale. Il risultato raggiunto dimostra che attraverso il dialogo e il confronto continuo, entrando nel merito dei problemi, è possibile evitare la logica lineare dei tagli. Il nostro sindacato continuerà l’azione sul territorio richiedendo tavoli di confronto e di verifica perché si identifichino le reali necessità delle amministrazioni per una vera ottimizzazione".