26-09-2012 ore 11:33 | Cronaca - Crema
di Francesco Jacini

Museo, a Crema il percorso per non vedenti. Presentato alla stampa in anteprima, sarà fruibile da sabato 29 settembre

Splendida novità al museo civico di Crema e del Cremasco: è stato presentato in anteprima alla stampa il percorso per non vedenti progettato dalla direzione del Museo e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e realizzato in stretta collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Gli ospiti
All'iniziativa l’assessore alla cultura della città di Crema Paola Vailati, Aurelio Sartori, Roberto Martinelli, la professoressa Paola Bonanomi e Genuino Iuzzolino, vicepresidente provinciale dell’U.I.C. (Unione italiana ciechi ed ipovedenti). Il progetto è stato esposto da Germana Perani.

Didascalie tattili e braille
Il percorso è formato da didascalie tattili in formato A4 che illustrano i reperti giudicati più significativi della sezione. Il progetto è poi completato da una guida sintetica in Braille, che descrive il contenitore museale e le singole collezioni di materiale raccolte all’interno della sezione archeologica.

“Una grande vittoria”
Evidente la felicità di Iuzzolino per la possibilità di leggere le lastre in braille ed illustrare ai presenti il loro contenuto: “E' una vittoria per i non vedenti ed ipovedenti. Alcune barriere sono state abbattute”. Un lavoro lungo e costoso: “Riprodurre le incisioni su una lastra di rame – afferma Martinelli – è un’operazione molto lunga. Cercheremo poco per volta di riuscire ad aumentare queste raffigurazioni ed allargare così la possibilità di conoscere nel dettaglio i reperti del nostro museo".



Dall’età del bronzo ai Longobardi
Il visitatore non vedente potrà ‘toccare’ e quindi leggere alcuni oggetti individuati come particolarmente significativi, tra quelli esposti della storia del territorio come uno spillone di osso con decorazione incisa a Casale Cremasco Vidolasco dove è stato ubicato un importante insediamento del Bronzo Finale. Riguardo al periodo romano la scelta è caduta su un piccolo mestolo in bronzo con decorazione incisa e plastica. Per l’età longobarda, rappresentata dai corredi delle tombe di Offanengo, è stato scelto di riprodurre una crocetta ed un dettaglio della decorazione.

I costi
Il costo del progetto è stato di circa 19.200 €. Di questi 9.600 sono stati finanziati dalla regione Lombardia. Per l’allestimento delle lastre sono invece stati spesi 5 mila euro.

Antiquarium
Inoltre, sabato 29 settembre, dalle 10 alle 12, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio si effettuerà una visita guidata per non vedenti nella sezione archeologica del Museo e all’Antiquarium di Palazzo Pignano.