Continua il “Festival di idee creative” di Verolanuova. Dal tramonto a notte fonda, dal giovedì alla domenica, scenderanno in campo arte, poesia, musica, cibo, immagini, discipline orientali e libri
Partenza in salita per il Festival Occhio di Bue che si appresta ad affrontare il secondo, impegnativo fine settimana di musica, spettacolo, letteratura. Grande soddisfazione da parte del direttore artistico Pietro Arrigoni, del sindaco di Verolanuova Carlotta Bragadina e dell'assessore alla cultura Paolo Colosini che per il secondo anno hanno creduto in questa "scommessa creativa".
Dalla direzione artistica
E' un Festival giovane, sostenuto da giovani, ma frequentato da tutti. Seguendo i vari appuntamenti si scopre l'intensa attività e collaborazione che intercorre fra i giovani volontari che, in qualità di stagisti, stanno rendendo possibile l'apertura nella bassa bresciana di questa finestra sulla cultura, in un momento non facile. "Oltre ai ragazzi e ragazze che a titolo gratuito stanno lavorando al Festival, un grazie speciale va agli sponsor - sottolinea Pietro Arrigoni - Non ho voluto un contributo a pioggia, ma che ogni sponsor offrisse un concerto, uno spettacolo, una performance o un aperitivo letterario. All'inizio di ogni evento si ringrazia pubblicamente la ditta o l'ente che ne ha permesso la realizzazione in loco. La formula si è rivelata vincente".
Cibo e idee
Particolarità del Festival: durante gli aperitivi letterari, il momento conviviale che segue permette ad autori e pubblico di interagire liberamente, in modo informale, grazie anche alla disponibilità degli artisti. Il tutto in angoli suggestivi del paese che contribuiscono a creare una piacevole atmosfera di contaminazione di idee.
Scelto fra i tanti: Marco Archetti
Di origine bresciana, ma cittadino del mondo, Marco Archetti ha presentato se stesso e i suoi racconti lo scorso 15 settembre sotto un porticato di Palazzo Gambara. Scrive sul Corriere della Sera, su Vanity Fair, ha al suo attivo cinque romanzi, pubblicati da Feltrinelli, e ha un libro in uscita in primavera. Maggio splendeva e Sabato, addio, i più noti. Ha parlato, di fronte ad un pubblico attento, della sua non fatica di scrittore, di quanto ci si possa o debba anche divertire nello scrivere e nel vivere, come gli attori, vite parallele. "Parto dai luoghi. Ne respiro le atmosfere prima di iniziare una stesura: ecco il perchè del mio girovagare per il mondo". A seguire, gli eventi della giornata sono continuati con una suggestiva "scrittura sonora": Barbablù di Nudoecrudo Teatro. Come da programma, Occhio di Bue sta entrando in un altro, lungo fine settimana di appuntamenti.