11-09-2012 ore 11:03 | Cronaca - Crema
di Andrea Galvani

Crema ricorda l'11 settembre. La preghiera per la pace in San Bernardino e l'impegno della politica sulla strada del dialogo

Oggi in città si ricorda la tragedia dell'11 settembre 2011. Nella chiesa di San Bernardino entro le mura, alle 17.30 sarà recitato il rosario a suffragio delle vittime, seguito dalla messa "per chiedere al Signore - spiega il parroco don Emilio Lingiardi - il dono della pace, accompagnando così il viaggio pastorale del papa in Libano che inizierà venerdì 14 settembre con lo scopo di annunciare il Vangelo della riconciliazione in Medioriente oggi ancora insanguinato dalla guerra in Siria e da tanti gravi problemi non ancora risolti, come ad esempio in Palestina".

Il rimedio al male
"La sera dell'11 settembre 2011 - aggiunge don Lingiardi - il papa Giovanni Paolo II aggiunse al proprio testamento questo giudizio: "ho sofferto come polacco a causa del nazismo e poi del comunismo; ora devo soffrire a causa del terrorismo. Ma non c'è proprio nessun rimedio a questo emergere del male? L'unica speranza è data dalla divina misericordia". Memori di questo insegnamento accorato del papa ora beato, continuiamo a invocare dalla divina misericordia il perdono per tutta l'umanità, unica garanzia di pace giusta e duratura".

L'impegno della politica
"All'epoca - ricorda il presidente del consiglio comunale Matteo Piloni - ero al mercatino del libro della festa dell'unità alla Pierina, abbiamo sentito alla radio l'annuncio. Avevo 20 anni e mi ricordo il disorientamento che provammo. Fu una giornata molto lunga e drammatica. Sono passati 11 anni e la necessità di lavorare per l'integrazione è sempre più fondamentale. Anche a Crema dobbiamo far dialogare le persone di diverse culture, la politica deve sforzarsi di capire le dinamiche della quotidianità e riuscire a garantire una convivenza rispettosa di tutti".