06-09-2012 ore 12:05 | Cronaca - Milano
di Emanuele Mandelli

Tangenziale esterna di Milano, lavori al via senza risorse. Cresce la protesta dei cittadini che si riconoscono nella sigla NoTem

Mentre i lavori di raddoppio del tratto cremasco della Paullese proseguono spediti, tanto che il lotto dovrebbe essere consegnato prima dell’inverno, sono partiti anche i lavori per la costruzione della Tem, la tangenziale esterna Milano, che lambirà anche il nostro territorio innestandosi con la ex 415, e sono arrivati i primi problemi.

Come in Val di Susa
Sul territorio stanno nascendo decine di gruppi spontanei che si identificano dietro ad una sigla che dice già tutto: NoTem, ed il riferimento alle battaglie della Val di Susa dei NoTav è evidente. I problemi che vengono denunciati dai comitati sono soprattutto ambientali, la costruzione della strada che collegherà la A1 alla A4 passa per territorio di vocazione agricola.

Mancano i soldi, la denuncia di Legambiente
Ma Legambiente lancia anche un altro allarme non indifferente: i lavori sono partiti e non ci sono i soldi per terminarli. Per completare i 33 chilometri di strada servono, infatti, 2,5 miliardi di euro e allo stato attuale ci sono solo 120 milioni di euro del prestito ponte. Considerando che i lavori sono partiti dalle due estremità e non dal tratto centrale, come era stato ipotizzato, il rischio è evidente: ritrovarsi con due tronconi di strada.

In vista dell’Expo
“Un opera che darà ossigeno alla circolazione”, l’aveva definita il ministro Corrado Passera al via dei lavori. Pensata come appoggio alla nuova BreBeMi, che altrimenti sboccerebbe “nel nulla” la strada dovrebbe essere pronta entro il 1° maggio del 2015, meno di tre anni, in tempo per il via dell’Expo.

La manifestazione del 9 settembre
Ma i cittadini non ci stanno. Il prossimo 9 settembre a Casalmaiocco, nel lodigiano a sud di Paullo, sulla Paullese, si svolgerà una manifestazione di protesta che riporta ai tempi delle mobilitazioni territoriali contro la centrale a turbogas di Bertonico.