di Massimo Sanella, *odontoiatra
Igiene orale, gli strumenti per una corretta pulizia. Possiamo usare spazzolini elettrici, filo interdentale o servirci di idropulsori
Per una corretta igiene orale abbiamo a disposizione molte armi: al classico spazzolino manuale aggiungiamo lo spazzolino elettrico. Esistono quelli con la testina vibrante o vibrante e rotante. Sicuramente sono in grado di esercitare un massaggio sulle gengive più completo di uno spazzolino manuale ma sulla loro reale necessità per ottenere una migliore eliminazione della placca, le opinioni sono discordi.
Prezioso aiuto
Divengono un prezioso aiuto nel caso di persone anziane, soggetti malati o disabili, ovvero in tutti quei casi in cui l'abilità manuale può venir meno. La tecnica di utilizzo è la stessa degli spazzolino manuali tranne per il movimento di rotazione/vibrazione già compiuto dallo strumento stesso. Ne esistono molti tipi in commercio, tutti adeguati.
Filo interdentale
Il filo interdentale è un cordoncino formato da numerosi filamenti attorcigliati fra loro, di nylon o di plastica (teflon/polietilene). E' uno degli strumenti più importanti dell'igiene orale quotidiana perché indispensabile per pulire gli spazi interdentali in cui la placca si annida più frequentemente. Bisogna usarlo prima dello spazzolino, almeno una volta al giorno e comunque sempre la sera.
Come si usa
Si prende un pezzo di filo lungo circa 40-50 cm e si avvolgono le estremità intorno al dito medio di ciascuna mano; usando il pollice e l'indice si afferrano circa 3 cm e tenendolo teso lo si fa passare attraverso le zone di contatto di 2 denti, delicatamente si scende muovendosi avanti ed indietro fin sotto il bordo gengivale; il filo va appoggiato ad un dente abbracciandolo e lo si porta dalla gengiva verso il dente con uno scatto, non muovendolo avanti e indietro. Bisogna pulire tutti gli spazi interdentali, anche dietro l'ultimo dente.
Problematiche
Se il filo dovesse uscire ripetutamente rotto o sfrangiato nello stesso punto potrebbe essere indice di un residuo di tartaro, della presenza di carie o di un'otturazione debordante. Per i soggetti con apparecchi ortodontici o protesi dove non è possibile oltrepassare il punto di contatto o con spazi interdentali ampi sono utili idropulsori od un filo interdentale dedicato.
Idropulsori
Sono strumenti che emettono degli spruzzi d'acqua filiformi in maniera continua o intermittente. Possono venire usati in aggiunta al filo interdentale ed allo spazzolino e non sostituiti perché non sono in grado di asportare la placca che aderisce alle superfici dei denti ma solo di eliminare grossi residui di cibo. Si rivelano un valido aiuto nel caso di soggetti con estese ricostruzioni protesiche o apparecchi ortodontici fissi. Se l'idroterapia viene praticata con scarso controllo può ledere le gengive risultando più dannosa che utile.