Crema -
E’ tornato a colpire il ladro acrobata che il 17 ottobre aveva tentato di rubare nella chiesa di Santissima Trinità. Questa volta ha provato a farlo in un supermercato, l’Ld di via De Gasperi. E’ successo ieri sera intorno alle 20. Qualcuno l’ha visto e ha chiamato il 113. Dal commissariato è partito l’ordine di intervento. Una volante ha risposto alla chiamata. Gli agenti sono arrivati ma
Vasili C., moldavo di 19 anni, è scappato sul tetto. La stessa tecnica usata per il tentato furto a Santissima Trinità. Gli agenti hanno capito che non potevano raggiungerlo con facilità. Hanno aspettato, ma il moldavo è rimasto nascosto. Così hanno fatto finta di andarsene.
La volante se ne va, ma è un truccoIn realtà un solo agente è salito sulla volante e si è allontanato. Il collega si è nascosto e l’ha aspettato. Il 19enne dal tetto ha visto la volante che andava via. Ha aspettato ancora un po’ e alla fine è sceso. Ma non ha fatto in tempo a fare qualche passo che è stato bloccato dal poliziotto. Questa volta non ha fatto in tempo a reagire. E’ stato immobilizzato. Subito dopo è arrivato il collega con la volante. L’hanno arrestato e portato in commissariato. Lì hanno scoperto che si trattava ancora del 19enne finito in manette due settimane prima per il tentato furto nella chiesa di via XX Settembre.
Il tentato furto a Santissima TrinitàIl giovane sarà nuovamente processato per direttissima. L’udienza è stata fissata per domani. Il moldavo è la seconda volta che compare davanti al tribunale di Crema. La prima volta era accusato di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti l’avevano arrestato dopo che erano saliti sul tetto della casa di fianco alla chiesa di Santissima Trinità. I poliziotti erano insieme a un vigile urbano. Quando il 19enne si era trovato davanti i tre agenti, non si era arreso. Li aveva aggrediti. Il moldavo era stato arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Era stato processato per direttissima davanti al giudice
Arianna De Martino. Il pubblico ministero era
Andrea Boschiroli, il legale d’ufficio,
Maria Luisa Crotti. Se l’era cavata con una condanna a 10 mesi di reclusione. Al termine dell’udienza era tornato in libertà.