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Presso la sede di
Reindustria – Agenzia Cremona Sviluppo, è stato presentato alle Associazioni di Categoria, ai Sindacati e agli Istituti di Credito locali il progetto
Diversamente accoglienti. Significativa la presenza dell'amministrazione provinciale di Cremona, con l’assessore
Paola Orini e la dottoressa
Patrizia Tenca, che ha approfondito i contenuti della
legge 68/99 (
link diretto al Parlamento Italiano in fondo al pezzo). Particolarmente apprezzato il titolo scelto per il progetto – “Diversamente accoglienti” - che indica la necessità di un nuovo sguardo su questa delicata tematica:
porre l’attenzione non soltanto sulla persona a disagio sociale che entra nel mondo del lavoro ma soprattutto
su chi, nel mondo professionale, deve accogliere le persone.
Il Comune di CremaPer il Comune di Crema sono intervenuti l’assessore
Luciano Capetti ed il dirigente
Angelo Stanghellini (Ufficio del Piano di Zona), al quale è stato affidato il compito di 'fotografare' l'attualità' su questa tematica. Nel proprio intervento Stanghellini ha sottolineato
il differente approccio sia verso i destinatari sia verso le metodologie dei soggetti pubblici e privati che - in rete - operano sul tema. Secondo il Comune di Crema, quindi: “
Non più un problema, bensì una grande opportunità”.
Gli obiettiviA presentare il progetto della
Cooperativa Sociale l’Alternativa - finanziato in parte da
Fondazione Cariplo - illustrandone gli obiettivi,
Luciano Ricci. “Oggi le aziende vivono come un’imposizione la legge relativa agli inserimenti lavorativi di soggetti appartenenti alle categorie più fragili. Le realtà imprenditoriali come l’Alternativa (
con 70 soci lavoratori a disagio sociale su 191 complessivi) dimostrano invece che si può ottenere un profondo arricchimento semplicemente
guardando il “problema” da una diversa angolazione. Essere poi presenti nella filiera del Polo della Cosmesi ha un riscontro positivo per il collegamento con le imprese del territorio”.
Le associazioni di categoriaIl dibattito ha visto l’intervento anche delle associazioni di categoria, che, come ha precisato
Federico Michelotto (API di Cremona), devono affiancare le
imprese nel necessario cambio di mentalità. Un aspetto sottolineato anche da
Pierpaolo Soffientini (Presidente Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi) e
Giulio Baroni (Segretario Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi): sensibilizzare le aziende significa far capire agli imprenditori che
l’inserimento lavorativo di persone vulnerabili non deve essere visto come un obbligo ma come un’opportunità che può trasformarsi in risorsa. E’ un esempio concreto di questo positivo atteggiamento la Banca Popolare di Crema, rappresentata da
Carolina Piantelli, che già opera attivamente sulla formazione di nuove professionalità.
Il futuro dell'iniziativaL’idea di fondo è quella di condividere, in questo primo incontro, il bagaglio di esperienza che l’Alternativa ha acquisito negli anni con le principali istituzioni territoriali. Il seguito sarà un workhop aperto alle imprese e ai cittadini che si svolgerà il prossimo
lunedì 6 novembre presso la sala della Provincia con l’intervento di
relatori di fama nazionale. Tutti i presenti hanno condiviso fortemente l’importanza di approfondire queste tematiche per sensibilizzare il territorio e saranno protagonisti in questo evento.