Pandino. Quindicesima edizione: il presepe vivente allestito all'interno del castello visconteo dai ragazzi ospiti del convitto
Prosegue col consueto successo la tradizione natalizia che vede i ragazzi ospiti del convitto annesso alla scuola casearia di Pandino organizzare presso il suggestivo scenario serale dell’arena interna del Castello Visconteo, la rappresentazione del Presepe Vivente, sotto il consueto stimolo e la costante guida dall’educatore Antonio Bombelli.
Costumi
Alla rappresentazione, giunta ormai alla quindicesima edizione, hanno partecipato una trentina di ragazzi che frequentano il convitto, sia come convittori che come semi-convittori, impegnati nei diversi ruoli definiti dall’educatore Bombelli. I ragazzi hanno indossato i costumi resi gentilmente disponibili dagli oratori di Bagnolo e Rivolta d’Adda e sistemati dalla guardarobiera Luana Severgnini.
Luci e musica
Delle luci si sono occupati i ragazzi convittori, con il supporto dell’infermiere del convitto Alex Stelitano, mentre per l’impianto audio Luca Paioni Lucini della classe 2 E ha assicurato la migliore acustica. Nell’arena del Castello Visconteo, oltre alla capanna della natività, sono stati allestiti due ambienti che hanno riscosso l’interesse del pubblico presente e dei genitori degli alunni coinvolti.
San Lucio
Si tratta della “locanda” e dello spazio dedicato a “S. Lucio”, il santo protettore dei casari, che simbolicamente vuole testimoniare la ricerca della protezione anche per l’intera comunità scolastica pandinese. All’interno di questo ambiente, i ragazzi della Casearia, hanno provato a fare una dimostrazione di come si può fare il formaggio, utilizzando latte, caglio, ed il fuoco per riscaldare il recipiente utilizzato per la dimostrazione.
Graditi ospiti
Alla serata hanno partecipato oltre al direttore del convitto Roberto Baragetti e della scuola, Andrea Alquati, l'amministrazione comunale con il sindaco Donato Dolini e l'assessore Alessio Marazzi, oltre a Marco Pezzini, già coordinatore del convitto pandinese negli anni novanta.