Crema. Sinistra Ecologia e Libertà contraria all’abbattimento massiccio delle nutrie: “vengano piantati alberi perenni, non distribuite cartucce per fucili”
"Alberi e non cartucce”. Il coordinatore cremasco di Sel Alvaro Dellera è sconcertato di fronte alla proposta della provincia di Cremona di distribuire ai sindaci 90 mila euro in cartucce per sterminare le nutrie e risolvere il problema dei danni fatti al territorio da questi animali non autoctoni.
Altre soluzioni
Non è così che si fa, considera Dellera, che propone soluzioni alternative e di certo più ecologiche: “riteniamo che questa emergenza possa essere fortemente contenuta con l’uso di trappolaggi e l’immuno-contraccezione, ma soprattutto invitiamo gli agricoltori a rimettere alberi perenni sugli argini”.
La forza della natura
Platani, olmi, salici, carpini, ontani e robinie sono le più indicate insieme ad arbusti come il biancospino. Il reticolo delle radici non faciliterà la formazione di tane e rafforzerà le arginature. Effetto visibile ampiamente dove gli argini presentano ancora una buona copertura vegetale.
Pericolo caccia
Dellera ricorda poi che dove l’abbattimento massiccio è stato sperimentato non ha funzionato e soprattutto mette in guardia sui rischi di tale pratica: “il pericolo recepito dallo sparo farà si che l’istinto di conservazione porterà gli animali a rimanere nascosti nelle proprie tane ed uscire per alimentarsi in orari diversi, preferibilmente la notte eludendo così la caccia col fucile. Oppure ad avvicinarsi con più frequenza ai centri abitati dove per ragioni di sicurezza sparare sarebbe oltremodo pericoloso”.