29-11-2013 ore 14:23 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Stefania Bonaldi: "alle Primarie voterò Renzi. E' in grado di imprimere una svolta positiva al Partito Democratico e al Paese"

“Alle primarie dell’8 dicembre voterò Matteo Renzi perché mi pare in grado di imprimere una svolta positiva al Partito Democratico e al Paese. Apprezzo la sua capacità di parlare con la gente, inclinazione che il nostro partito sembra avere perso tra i fumi della superbia intellettuale di alcuni leader perenni e dei loro epigoni".

La presentazione delle liste
Così si apre la riflessione del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, in vista della presentazione delle liste in programma oggi a Cremona, alla quale non potrà partecipare perché impegnata nella nostra città.

Spirito pratico
"Matteo Renzi - spiega Stefania Bonaldi - a differenza degli altri candidati, proviene da esperienze amministrative importanti, una buona premessa per condurre un partito con spirito pratico, come chiedono i cittadini, sfiancati da una politica che parla solo di politica".

Valorizzazione
Nella scelta di sostenere Renzi, il sindaco di Crema è stata convinta da molti passaggi contenuti nella mozione di Renzi: "mi piace che si parli di futuro, di formazione, di relazioni. Condivido l’idea di un Partito che valorizza militanti, amministratori locali, parlamentari; che torna, finalmente, sul territorio, perché è solo lì che si vince e che si perde, non nei salotti e nei teatri".

Primato del lavoro
"Matteo riconosce il primato del lavoro, con parole molto vicine vicine al mio sentire, riconosce che occorre eliminare per sempre la logica umiliante della raccomandazione che, aggiungo io, è un reato sociale ignobile, che uccide e mortifica il talento dei giovani. Vorrei che la lotta ai favoritismi diventasse l’articolo 1 dello Statuto del PD, imponendo l’allontanamento immediato di chiunque ne violi il rispetto, perché credo che il rinnovamento, prima ancora che su programmi e proclami, si fondi innanzitutto sui comportamenti".

Logiche baronali
"Il Partito Democratico - conclude Stefania Bonaldi - può sopravvivere a dei pessimi programmi, ma potrebbe morire sotto il peso di logiche baronali ormai inaccettabili, a tutti i livelli".