Ottima prestazione dell'Allievo
Stefano Baffi nell'evento che ha fatto da cornice alla finale del
Campionato Europeo di Derny al velodromo ‘Fassa Bortolo’ di
Montichiari. Il corridore classe '98 in forza all'
Unione Ciclistica Cremasca è stato protagonista in tutte e cinque le gare disputate nella propria categoria riportando anche diversi piazzamenti importanti battendosi contro i migliori avversari del lotto e per giunta più anziani di lui.
Evento importanteL'evento, che comprendeva gare riservate agli
Esordienti e agli
Allievi, maschili e femminili, si è aperto con la specialità della
Velocità, dove il vailatese si è fermato alla semifinale. È stata poi la volta dello
Scratch, dove il nipote del grande
Pierino ha dato il meglio di sé e soltanto uno scatenato
Stefano Moro (Sc Romanese) scappato nelle prime fasi di gara è riuscito a precederlo. È stata poi la volta della
Corsa a punti dove Baffi è piazzato a ridosso del podio, la gara ad
Eliminazione dov'è giunto settimo e il
Keirin con il sesto posto finale.
Baffi terzoStefano Baffi si è anche classificato terzo nella prova dell'
Omnium, competizione che prevedeva la somma dei risultati ottenuti nell'
Eliminazione, Corsa a Punti e Scratch alle spalle del cremonese
Riccardo Gallasio (
Team Bar Blanco) e di
Nicola Cesaro (
Feralpi Monteclarense).
“Deve sbloccarsi”Soddisfatto il tecnico
Ivan Quaranta, che sul suo giovane ‘allievo’ ha già le idee chiare: “Sono molto contento dei risultati anche perché correvamo contro gente più vecchia di noi. Il problema di Stefano è che deve sbloccarsi mentalmente, mentre la sua struttura fisica è quella ideale per fare il corridore. Adesso abbiamo un inverno per prepararci adeguatamente qui a Montichiari con la Scuola di ciclismo su pista per portarlo a ben figurare alla
Tre Sere del Garda del prossimo marzo. Poi l'anno prossimo, quando sarà tra i più grandi della categoria ci divertiremo senz'altro”.
L’EuropeoQueste competizioni, come dicevamo, hanno fatto da cornice al grande evento della serata, il
Campionato Europeo di Derny organizzato per il secondo anno consecutivo a
Montichiari dalla società
Sport Management Organization sotto l'egida regia di
Fabio Perego. La specialità tra le più spettacolari della pista, prevede che ogni corridore venga trainato durante tutta la gara da una motocicletta, chiamata derny, e l'intesa tra il pilota e il ciclista risulta quindi fondamentale. Il vincitore è ovviamente colui che prima di tutti percorre la distanza prevista.
Trionfo azzurroNella finale di Montichiari erano previsti 160 giri per complessivi 40 km e dieci corridori a disputarsi l'ambito trofeo. La nazionale azzurra composta da
Elia Viviani, Marco Coledan e Manuel Cazzaro e guidata dal commissario tecnico, il cremasco
Marco Villa non ha deluso le aspettative dei mille spettatori accorsi per l'occasione. Davanti ai tanti sostenitori del proprio fan club, il veronese del
Team Cannondale pilotato per l'occasione da
Christian Dagnoni ha disputato una gara d'attesa, mettendo fuori la testa solo a 20 giri dalla fine (5 km) dove con un attacco micidiale ha sbaragliato la concorrenza andando a vincere in solitaria a più di 62 km orari di media.
Terzo titoloSecondo è giunto lo specialista tedesco
Theo Reinhardt mentre ha completato la festa azzurra l'altro veneto
Coledan. Per il velocista di
Isola della Scala si è trattato del terzo titolo europeo conquistato quest'anno dopo quello dell'
Americana (in coppia con
Liam Bertazzo) e della
Corsa a punti.