La crisi aziendale induce ad incendiare il capannone per truffare l'assicurazione. Quattro denunciati dai carabinieri, compreso un cremasco di 53 anni
I carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Pordenone quattro persone, ritenute responsabili dell’incendio di una falegnameria di Prata di Pordenone "nel tentativo di ottenere un abnorme risarcimento dall’assicurazione".
L'incendio del capannone
"In particolare - spiega il capitano Antonio Savino - nel luglio 2011 dopo aver volontariamente provocato l'incendio di uno dei capannoni della HDB SpA e distrutto il materiale di risulta appositamente immagazzinato, avevano predisposto una falsa documentazione attestante un valore assolutamente superiore al reale della merce distrutta".
L'arresto dell'operaio
Subito dopo l'incendio, I carabinieri nell’immediatezza delle verifiche sono riusciti ad attribuire ad un dipendente il possesso di una tanica di benzina, uno straccio imbevuto di combustibile ed un paio di cesoie. Qualche giorno dopo, raccolte le testimonianze, hanno proceduto all’arresto dell’operaio che, per giustificare il suo comportamento aveva tentato di scagionare il proprietario, inventandosi un inesistente rancore.
Responsabilità
"Soltanto il complesso prosieguo delle indagini - spiega Savino - ha permesso di accertare le responsabilità di almeno altri tre persone, finora identificati, tra i quali i due dirigenti della ditta specializzata nella lavorazione del legno e dei suoi derivati, produttrice di componenti per mobili, in particolare cornici e ante".
Il direttore cremasco
Tra costoro il direttore dell’azienda, A.P. 53 anni, residente a Ripalta Arpina, già domiciliato a Vailate. L’Autorità giudiziaria gli ha contestato un ruolo nell’organizzazione della truffa sfumata con l’intervento dei carabinieri tentata dopo la crisi aziendale.