Soncino. Giacomo Rusconi va in pensione: da oltre sessant'anni barbiere del borgo
Questa sera si concluderà un piccolo, lungo quanto significativo capitolo di storia locale, fatta di arte e mestiere. Per l'ultima volta Giacomo Rusconi, storico barbiere del borgo di Soncino, chiuderà definitivamente la saracinesca della sua bottega nei pressi di piazza Garibaldi e andrà in pensione dopo sessant'anni di appassionato lavoro.
Il passare del tempo
Bottega nella quale si sono succedute generazioni di soncinesi venute a farsi tagliare i capelli, la barba incolta oppure uno shampoo. Personaggio molto conosciuto in paese e nei comuni limitrofi, Rusconi, nato a Soncino il 13 maggio 1938, per tutti conosciuto come Mino, ha iniziato a lavorare il 2 agosto 1953, non sapendo di arrivare sino ai giorni nostri, e di percorrere un cammino insieme alla storia di tutti i giorni.
Mestiere di artigiano
Un solo esempio: in questo arco di tempo Mino ha visto passare ben sette papi sul soglio di Pietro, da Pio XII a Francesco, e quando è partito nell'avventura professionale non c'era ancora la televisione nelle case degli italiani, la Rai, infatti, ha emesso i primi programmi nel gennaio del 1954. "Fare il barbiere - afferma - è un mestiere di artigiano dove l'arte consiste nel dialogare con i clienti".