Crema, il Pdl boccia l’affidamento alla Commissione sport della Pierina e rilancia: “costruiamo un campus universitario nell’area dell’ex dopolavoro dell’Olivetti”
Per il futuro della Pierina “siamo nel campo delle cento pertiche”. Il gruppo consiliare del Pdl fa alcune considerazioni sui recenti sviluppi legati alla riqualificazione della cascina che fu ai tempi d’oro il dopolavoro dei 3 mila operai dell’Olivetti di Crema, “apprendiamo che la qualificazione dell’area passa in mano alla Commissione sport, una commissione neppure consiliare, dopo che i privati non si sono resi disponibili a riqualificare l’area in oggetto”.
Commissione in difficoltà
“Cosa ci azzecca la commissione dello sport con il recupero dell’area della Pierina? Alcune società che la compongono faticano persino a pagare l’utilizzo delle strutture comunali per l’attività sportiva. Sarebbe anche interessante capire a quale progetto stia pensando Walter Della Frera, delegato allo sport. Un progetto anche questo nel solco dell’intimismo proprio di questa amministrazione e del suo sindaco. Se ne è guardato bene infatti di farne partecipe la città e chi è stato chiamato a rappresentarla. Non si amministra la cosa pubblica a spizzichi e bocconi, a maggior ragione su un’area importante come quella della Pierina”.
Tutto e il contrario di tutto
“Su quell’area, in un anno e mezzo di giunta Bonaldi, ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori. Continuiamo a non avere la pretesa di veder rivoluzionata e valorizzata la Pierina in pochi mesi ma siamo stanchi di idee e proposte che si rincorrono invano al solo scopo di far dire "qualcosa l'abbiamo fatto", pregiudicando possibili futuri strategici sviluppi”.
Idee si e idee no
“Se condividevamo l’idea di Alloni e Bergamaschi di fare sinergie con i privati non siamo invece in sintonia con il loro " sviluppo spacchettato" . Lasciava presagire, come poi si è verificato, che non avevano un obiettivo chiaro e definito. Come non l’aveva il sindaco e la sua “officina”. Nessuno in città ha più dimenticato l’ idea malsana di Alloni sul futuro della Pierina, fortunatamente naufragata allora, con la quale avrebbe messo in crisi la nostra piscina e l’università stessa. Tornare a rendere fruibile l’area con una ripulitura e una rinfrescata è addirittura patetico segno di un metodo di amministrazione a vista breve”.
Il campus universitario
“Un’area costata alla comunità qualche miliardo delle vecchie lire merita indirizzi certi e nulla può giustificare l’abbandono di un progetto complessivo strategico, l’idea di una valorizzazione d’insieme dell’area. Non si può abbandonare l'università nella sua azione di sviluppo, che invece sarebbe favorita dalla presenza di un campus integrato. Così come sarebbe favorita la vicina area industriale, dando corpo ad un progetto che contribuisca allo sviluppo delle attività produttive; dopo gli ingenti investimenti per acquisire l'area non la si può svendere parcellizzandola per orti sociali o attività sportive minori”.
Collaboriamo
“Noi siamo disponibili a collaborare ad un progetto complessivo, integrato tra pubblico e privato; senza una strategia, qualsiasi intervento rischierebbe di depauperare l’area. Proponiamo di aprire un tavolo consiliare con l’amministrazione, le attività produttive e l’università per condividere le linee strategiche e valutare la sostenibilità economica di un campus universitario integrato con l’area industriale”.