Crema, ‘pompa bianca’ in via Milano. Carlo Milanesi, presidente benzinai Ascom: “una concorrenza che non potremmo controbattere”
Non si placa la polemica per la possibile realizzazione della “pompa bianca” in via Milano, all’interno dell’area dell’Ipercoop. Martedì prossimo, 29 ottobre, si terrà una riunione dei benzinai dell’Ascom Crema, Confcommercio e Asvicom per decidere le eventuali prese di posizione nei confronti dell'Amministrazione Comunale. Carlo Milanesi, presidente dei benzinai dell’Ascom, spiega le motivazioni della categoria.
Vincolati alle società petrolifere
“Non posso non prendere posizione contraria – racconta Milanesi - alla ventilata apertura di un nuovo impianto di distribuzione nell'area dell'Ipercoop. Una nuova stazione di servizio di tale dimensione e tipologia, praticamente in città, porterebbe alla chiusura di diversi distributori esistenti con problemi occupazionali per colleghi e dipendenti. Una concorrenza che non potremmo neanche controbattere per la caratteristica del nostro contratto di comodato che presume l'obbligo di acquisto presso le società petrolifere con un prezzo di vendita del carburante imposto dalle medesime”.
Già colpiti dalla crisi economica
“Questo difficile periodo di crisi economica ha portato un calo sensibile dell'erogato, circa -10/15% litri su base annua, che sommato alla riduzione del margine di guadagno pro-litro per effettuare sconti alla clientela, ha messo in forte difficoltà quasi tutte le gestioni che non riuscirebbero a sopportare un' altra erosione del fatturato. Da anni si discute di pianificare una riduzione del numero degli impianti ,azione condivisa dalle nostre sigle sindacali, per poter aumentare la media annua delle vendite per distributore ed equipararci alle stazioni di servizio europee.
”Spiegheremo alla città le nostre ragioni”
“Invece si sta liberalizzando – conclude Milanesi - le aperture senza un progetto a lungo periodo con l'illusione di un minor costo nell'immediato ma, come si è visto in altre realtà commerciali, alla perdita di servizi essenziali che nel nostro settore vuol dire assistenza e presenza giornaliera sulla viabilità che impianti non gestiti non garantiscono. Consapevole che la nostra protesta potrebbe essere vista come una mera difesa di interessi di categoria sarà nostro compito spiegare alla città che non è una battaglia "per partito preso" come sembrano essere possibili decisioni del Palazzo Comunale”.
Nell'immagine, da sinistra, Carlo e Enrico Milanesi