Crema. Bordo sposa la linea della coesione per il bene del territorio. Ecco cosa pensa di Stalloni, Pierina, ospedale e sicurezza
L'amministrazione comunale si sta muovendo bene e nonostante le indiscutibili difficoltà che attraversano tutte le amministrazioni ha la possibilità di realizzare progetti in grado di segnare profondamente, in senso positivo, il territorio. Interviene nel dibattito sull'attualità politica cremasca il deputato di Sel Franco Bordo, partendo delle novità sugli Stalloni, un tema seguito con particolare interesse e passione nel recente passato.
Cosa pensa delle novità sull'area di via Verdi?
"Allora c'era un progetto incentrato su un'idea di privatizzazione dell'area, mentre qui vedo prevalenza di uso pubblico. Prima si voleva costruire un albergo, i servizi dell'Asl di oggi sono tutt'altra cosa. Il fatto di prevederne l'apertura finalmente alla città, di usufruire zone verdi è un rispetto delle indicazioni programmatiche molto importante".
La preoccupa l'intervento dei privati per far quadrare i conti?
"No, non mi scandalizza. Penso che SeL all'interno dell'amministrazione debba e possa migliorare la proposta al vaglio dei gruppi consiliari, perché sia più sostenibile economicamente. Credo vi sia la possibilità di avere qualche spazio in più rispetto a quelli indicati per le attività delle associazioni e per le attività comunali. Anche le condizioni economiche debbono essere maggiormente favorevoli per il Cre, perché ora mi sembrano un po' pesantine".
E' d'accordo con l'abbattimento dei muri di via Mercato?
"Sì. Credo che finalmente si potrebbe avere un vero uso pubblico dell'area con l'abbattimento della cinta che costeggia il pratone interno alberato. In questo modo potrebbe realmente fungere da cerniera tra Crema Nuova ed il centro storico. Sarebbe un risultato di grande rilievo, per questa amministrazione, raggiungere un simile obiettivo".
Anche la Pierina è tornata in auge. Cosa si aspetta al riguardo?
"La Pierina è stata acquisita con soldi pubblici, un'operazione molto saggia. E' una grande area che può essere al servizio di un quartiere e a disposizione di tutta la città. Le condizioni economiche non sono particolarmente favorevoli, ma fanno bene Della Frera e Coti Zelati a coinvolgere gruppi e associazioni pezzetto per pezzetto, lotto per lotto. E' la strada giusta per prevedere un'apertura graduale di tutta l'area. Oggi l'idea di un mega intervento attirando grandi capitali privati non è percorribile. Dovremmo concedere porzioni dell'area scoperta a varie società sportive e gruppi di volontariato e perché no, un pezzo potrebbe essere destinato ad orti urbani".
Sanità. Dopo il tribunale perderemo l'ospedale?
"Ho visto di buon occhio l'iniziativa dell'amministrazione, che ha voluto coinvolgere tutto il territorio nella difesa dei servizi offerti al Cremasco. Come SeL facciamo la nostra parte coinvolgendo i cittadini, cercando di informarli il più possibile, certo che le istituzioni devono fare la loro. Mi permetto un suggerimento: difendiamo l'autonomia dell'ospedale senza entrare nell'ottica degli accorpamenti. Da qui dobbiamo partire. Vorrei davvero che questa amministrazione riuscisse a dare una risposta, un contributo, nel senso che dal punto di vista di principio ci siamo, ma deve dare una risposta concreta".
Cascina Valcarenga. Quale futuro per la scuola di Cielle strenuamente difesa da Salini?
"Non bisogna abbattere, ma mettere la struttura di viale Europa a disposizione del pubblico. Può essere un punto edificante dell'amministrazione Bonaldi, per questo penso dovrebbe essere convogliato il massimo sforzo per raggiungere questo obiettivo. La scuola a San Bartolomeo non è la scelta ideale, ormai l'hanno capito tutti, non ha senso".
Esiste un problema sicurezza a Crema? Come gestirla?
"Sarò anche una voce fuori dal coro, ma onestamente devo dire che la proposta del sindaco di usare carabinieri in congedo per dare un servizio e tranquillizzare i cittadini in alcuni quartieri e zone più difficili, non mi dispiace e non ha nulla a che vedere con le ronde, quelle sì odiose. In questo caso si mettono a disposizione servitori dello Stato che hanno consapevolezza degli strumenti adeguati alla gestione della sicurezza e ben conoscono i diritti dei cittadini. Non mi scandalizzerebbe se queste associazioni andassero a passeggio in queste zone difficili, assolutamente contrario a fornirli di armi. Come osservatori e segnalatori di situazioni difficili o sospette non mi darebbe alcun fastidio".
Dopo Piloni chi sarà il nuovo presidente del consiglio?
"Andando avanti con la scelta effettuata un anno e mezzo fa, l'auspicio è di vedere un altro giovane alla guida del consiglio comunale di Crema".