09-10-2013 ore 11:33 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Rifiuti, polemica infinita. Per il centrodestra “il Pd vuole spegnere subito gli inceneritori”. La replica: “il Pdl è minoranza nella minoranza”

Rifiuti, si discute e si litiga senza sosta. Pdl e Pd a Crema sono allo scontro per un emendamento ed una mozione discussa durante lo scorso consiglio comunale legata alla gestione dei rifiuti e ai conferimenti o meno agli inceneritori. Una mozione presentata da una strana alleanza: Rifondazione, Sel e Servire il Cittadino e che, a dire del Pdl, riprendeva il documento unitario dei sindaci cremaschi imprimendo però una forzatura.

La mozione Sel, Rifondazione e Servire il Cittadino
“Una mozione aperta ad ogni tipo di interpretazione, senza alcun paletto così che un momento dopo ciascuno fosse libero di esprimersi avendo a cuore i propri vantaggi politici. Come di fatto è avvenuto in fase di dibattito. Mentre Antonio Agazzi e Beppe Bettenzoli non chiedevano l’immediato spegnimento dell’inceneritore, l’uomo del Sel Emanuele Coti Zelati interpretava la mozione in modo diverso per zero rifiuti da subito per l’inceneritore”, spiega il gruppo del Pdl.

La frase incriminata
E allora ecco l’emendamento del Pdl su un piccolo passaggio, ma di vitale importanza, la frase passata e contenuta nella mozione recita: il consiglio comunale intende sostenere tutte le azioni e le procedure utili affinché i rifiuti prodotti sul territorio provinciale non vengano avviati all’incenerimento e al conferimento in discarica. Quella proposta del Pdl invece recitava: il consiglio comunale intende sostenere tutte le azioni necessarie per la promozione ed il potenziamento di tutte le filiere di riciclaggio e per la marginalizzazione del ricorso alla discarica ed all’incenerimento. La differenza secondo il Pdl? Spegnere subito o meno l’inceneritore di Cremona.

Inceneritori spenti subito o meno
Dove sta il nocciolo della questione? Lo spiegano dal Pdl: “che non debbano più essere costruiti inceneritori è un altro obiettivo strategico condiviso ma è una decisione che non dipende da noi, spetta ad altri livelli istituzionali, dagli stessi che li avevano resi implementabili. Non vogliamo negare l’opportunità agli inceneritori e termovalorizzatori esistenti di riqualificarsi o riconvertirsi, seguendo le normative e i miglioramenti tecnologici disponibili”.

Giossi, la forza di Crema
La risposta a questa presa di posizione arriva immediata dal capogruppo del Pd Gianluca Giossi secondo il quale l’aggiunta cremasca non è una sottrazione al documento unitario dei sindaci ma una importante aggiunta: “contributo che sottolinea con forza che il cremasco, visti i suoi risultati e l'ottimo lavoro fatto negli anni, a partire dai sindaci, può fare passi in avanti verso una ancor migliore gestione dei rifiuti”.

Si ma quella frase incriminata?
“Qualcuno ci spieghi dove, in questa frase, si legge che da domani l’inceneritore di Cremona deve chiudere. Diverso è il senso della frase, per chi vuole capire. Frase che trova piena sintonia con quanto dichiarato dal Presidente della Consulta dei sindaci Gian Pietro Denti che, riferendosi all’incontro con l’Assessore provinciale all’ambiente Gianluca Pinotti, dichiarava : C’è stata unanimità sull’esigenza di attenersi ai documenti di Europa e Regione e alle dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente in carica. Documenti e dichiarazioni che indicano nell’incremento della raccolta differenziata, nel potenziamento di riciclo e riuso e nell’abbandono, entro il 2020, dell’incenerimento le strade da seguire.”