03-10-2013 ore 15:54 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Ospedale di Crema, ora tutti ne parlano: PdL, Pd e Sel. Ecco le proteste e le varie proposte, compreso un consiglio comunale aperto

Ospedale di Crema, ora tutti ne parlano. I partiti sgomitano, cercando spazio: "Si discuta della riforma sanitaria in un consiglio comunale aperto" attacca Emanuele Coti Zelati, SeL. Poco dopo interviene il Partito Democratico, con Teresa Caso, sostiene "un percorso che porti a un’azione forte sui decisori ultimi, cioè sulla Regione, affinché la riforma del sistema sanitario sia attenta sì alla razionalizzazione della spesa, ma soprattutto ai bisogni dei cittadini e dei territori, alle esigenze di una sanità moderna, qualificata, incardinata sul territorio, che valorizzi le eccellenze presenti non solo nelle grandi strutture".

L'unico obiettivo
"C’è un solo obiettivo per il quale batterci" tuona Simone Beretta, PdL: "il mantenimento dell’autonomia dell’Azienda ospedaliera di Crema che per efficienza, qualità delle prestazioni e della gestione economica ed amministrativa merita di essere straconfermata. Lo stesso riconoscimento ricevuto dal direttore della nostra Azienda Ospedaliera sono la diretta testimonianza e conferma di quanto ho appena asserito. Ogni corollario rischia di depotenziare l’obiettivo prioritario".

Coinvolgere i cittadini
“E’ a mio avviso importante coinvolgere il più possibile i cittadini - aggiunge Coti Zelati - cosicché l’azione politica delle forze in campo possa assumere più forza ed incisività e, al contempo, consentirebbe di informare tutta la cittadinanza che potrebbe vedere pesantemente ridotti i servizi sanitari ed ospedalieri di cui oggi usufruisce”.

Il potere della politica
"La politica può molto - ribatte convinto Beretta - faccia il suo dovere rispetto al mantenimento dell’autonomia della nostra Azienda Ospedaliera che non merita di essere svenduta. Lo dico soprattutto, per ovvie ragioni di campanile, al consigliere regionale del PDL. Non parli prima con il sindaco di Crema e solo dopo con il suo partito, i cui elettori e dirigenti non sono certamente i birilli del bowling della Bonaldi. Il PDL da queste parti è tra quelli che hanno chiesto le dimissioni del sindaco di Crema per ragioni molto gravi".

Il nemico comune
"Sono disposti i consiglieri del centrodestra cremasco a sostenere questa azione concreta e comune nei confronti del centro destra che governa la Regione? Questo devono dichiarare di fronte ai cittadini. E lo devono fare ora, non fra un anno quando magari i giochi saranno fatti" avverte Teresa Caso. Nel fine settimana proseguirà la raccolta firme promossa da SeL. Oggi Malvezzi, PdL, ha visitato l'ospedale. Le truppe sono tutte schierate, almeno a parole il nemico sembra comune. Almeno per ora con la lettera minuscola.