03-10-2013 ore 09:05 | Politica - Crema
di Emanuele Mandelli

Crema. Beppe Bettenzoli, Rifondazione: “tutte le beffe della riforma Fornero, dai donatori del sangue ai laureati ed alle mamme”

Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Beppe Bettenzoli entra nelle pieghe della riforma pensionistica Fornero per denunciare alcuni passaggi che penalizzano fortemente alcune categorie di persone come donatori di sangue e donne in cinta. Spiega: “In queste settimane la stampa locale si è giustamente occupata dell’assurda vicenda dei donatori di sangue e le pensioni beffa”.

Beffa ai donatori
“Premesso che per un periodo della mia vita sono stato donatore di sangue, iscritto all’Avis, sospeso dalle donazioni per motivi di salute, pertanto condivido le sacrosante proteste di tutti coloro che donano il sangue, salvando vite umane e, per questo atto benemerito vengono beffati dalla nuova normativa voluta dalla ministro lacrima Fornero e dal governo del tecnico Monti”.

Le penalizzazioni
“Purtroppo il decreto legge di Elsa Fornero, convertito in legge con modificazioni, oltre ad avere elevato di colpo l’età pensionabile a 66 anni, ha penalizzato pesantemente tutti i lavoratori che accederanno alla pensione ad un’età inferiore a 62 anni, pur avendo 40 – 41 anni di contribuzione; la penalizzazione sarà applicata sulla quota retributiva e sarà dell’1% per i primi due anni e del 2% per ogni anno successivo”.

Chi si salva
“Non subiranno penalizzazioni i lavoratori e le lavoratrici che maturano i requisiti contributivi entro il 2017, a condizione che l’anzianità contributiva derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i 5 mesi di astensione obbligatoria per maternità, l’assolvimento degli obblighi di leva, gli infortuni, la malattia e i periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria”.

Maternità, laurea, permessi… una beffa
“Sono pertanto esclusi i periodi di astensione facoltativa post partum (altra beffa di una società che dovrebbe valorizzare la maternità), il riscatto della laurea, i permessi lavorativi della legge 104/92 (per assistere famigliari disabili), le giornate di sciopero, i periodi di cassa integrazione straordinaria o in deroga. Per non subire le decurtazioni della pensione, i dipendenti dovranno incrementare il servizio effettivo con un periodo di lavoro ulteriore, pari al numero di giorni di servizio effettivo corrispondenti alle assenze effettuate”.

Chi ha votato questa vergogna?
“Nel prendere atto di una interrogazione dell’on. Cinzia Fontana, sottoscritta da tutti i parlamentari del gruppo Pd della Commissione Lavoro, mi domando chi ha votato questa vergognosa legge Fornero che penalizza i lavoratori e le lavoratrici che hanno utilizzato permessi, aspettative per attività meritorie (vedi le donazioni di sangue) e di elevato valore etico e sociale (la maternità, l’assistenza ai disabili, lo sciopero )?”

Alternativa alle larghe intese
“L’hanno votata tutti coloro che sostenevano il governo Monti, ossia i parlamentari del Pd, dell’Udc e del Pdl, gli stessi che sostenevano fino a ieri il governo delle “larghe intese”, ossia dell’inciucio, retto dal Letta nipote. Serve una alternativa vera a queste assurde politiche che penalizzano i lavoratori, i pensionati e che hanno portato la disoccupazione giovanile a livelli record, il 42% dei giovani sotto i 35 anni. Serve la presenza in parlamento di una sinistra vera che si batta per salari e pensioni dignitose, per il diritto al lavoro e per la difesa dei servizi pubblici”.