01-10-2013 ore 13:29 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema, Colonia Seriana. Quali priorità per i bambini cremaschi? La vicesindaco Beretta risponde all'interrogazione della minoranza: "nel 2013 perdite per 25.376 euro"

"Crema è una città che asseconda veramente i bisogni dei bambini? Alla Colonia Seriana gli iscritti 2013 sono stati un terzo rispetto al 2011. Quali priorità per i nostri bambini? Perdiamo anche la Colonia Giocaserio?". In consiglio comunale il Popolo della Libertà ed il gruppo Servire il cittadino hanno chiesto alla Giunta di rispondere ad una serie di quesiti riguardanti il servizio estivo dedicato ai bambini della città, un'istituzione decennale che negli ultimi anni ha fatto registrare un preoccupante declino.

Il calo degli iscritti
"Nel 2010 gli iscritti alla Colonia erano 314 mentre nel 2011 erano 255, quindi 59 in meno. Certo - ha spiegato la vicesindaco, nonché assessore alle politiche sociali Angela Maria Beretta - un calo è fisiologico. Quest'anno - ha precisato - gli iscritti erano 168, ovvero 58 in meno rispetto all'anno precedente, quando furono 226, quindi due terzi e non un terzo come riportato nell'interpellanza".

"Ormai da anni"
La situazione degli impianti della colonia, in particolare le piscina, hanno creato grossi problemi all'appetibilità, non solo alla qualità del servizio. "Che la piscina avesse bisogno di manutenzione - ha aggiunto la vicesindaco - risultava anche durante la precedente amministrazione, in particolare il 12 maggio, uno degli addetti dichiara: "ormai da anni la vasca grande ha subito un abbassamento". Ha invece delle perdite da anni la vasca piccola, struttura in ferro annegata da cemento con telo in pvc. E' opportuno valutare la progettazione o di una nuova vasca o di un nuovo telo in opvc o di una nuova struttura" recita la nota interna.

L'acqua rabboccata con la canna
Addirittura una nota a mano di un funzionario riporta: "il problema risale a qualche anno fa, che facciamo? Il 5 luglio del 2012 un altro dirigente scrive che si è rotta la seconda pompa - di tre - installate per l'impianto del ricircolo dell'acqua delle piscine. "L'acqua che fuoriesce per colpe delle perdite - spiega la vicesindaco - viene rabboccata usando una canna, con l'effetto di avere una temperatura sempre piuttosto fredda e non tutti i bambini, si parla dei più piccoli, se la sentono di fare il bagno.

Modalità politicamente facili
"Confesso di aver avuto la tentazione di proseguire con le modalità degli anni precedenti, senz'altro più facili politicamente" ma che avrebbero garantito minore qualità del servizio" sbotta Angela Beretta scandendo le parole, come volesse segnare una vistosa distanza tra sè ed i predecessori nell'amministrazione del comune di Crema.

Impegno di spesa
Passiamo ora al capitolo finanziario. Il fondo sbloccato dal patto di stabilità dalla Regione - nell'autunno del 2012 - ha liberato 392 mila euro che dovevano essere spesi entro dicembre 2012. Nell'interrogazione si chiede perché non siano stati utilizzati per sistemare gli impianti della Colonia. La vicesindaco si dice stupita della domanda: "Le urgenze che potevano essere sostenute materialmente in due mesi riguardavano l'asfaltatura delle strade e l'ammodernamento delle strutture informatiche, ormai desuete".

Il piano delle opere 2013
Ora, nel piano delle opere 2013, sono previsti 50 mila euro di interventi straordinari vincolati all'alienazione di immobili - le procedure sono in corso - mentre il Comune ha preso contatti per verificare possibilità e costi del rifacimento del piano vasca.

Il trasporto
Per consentire ai bambini di fare il bagno, s'è deciso di portarli quattro volte la settimana dalla colonia alla piscina di via Indipendenza, senza costi aggiuntivi, perché col nuovo appalto per il trasporto urbano, siglato con Autoguidovie a febbraio 2013, è inserito un pacchetto di chilometri fruibili gratuitamente, tra cui per la Colonia Seriana. "Costi aggiuntivi - ha sottolineato Angela Beretta - invece si sarebbero sicuramente avuti con le visite ai parchi naturali, come suggerito dagli interpellanti".

Il contratto d'appalto
Per affrontare i vari problemi, la vicesindaco ha incontrato più volte il personale della Colonia. I costi di Aurora Domus per la gestione del centro estivo variano in base al numero degli educatori, che secondo parametri regionali deve essere di 1 educatore ogni 15 bambini in età prescolare, 1 ogni 20 in età scolare. Quindi si va da un minimo di 6 educatori che possano coprire l'orario dalle 7.30 alle 18, nonché l'assistenza sui pullmini. Per ogni educatore aggiuntivo in funzione del numero dei bambini, il costo viene fatturato e liquidato a consuntivo entro un budget iniziale. L'appalto con Aurora Domus non prevede un numero minimo di iscrizioni.

Le spese di gestione
Per le spese di gestione della colonia seriana nel 2013 sono stati impegnati 60.556 euro, le entrate stimate provvisoriamente in 25.376 euro. Vi sono delle morosità. La perdita è quindi di 35.180 euro. Nel 2012 la perdita è stata di 35.151 euro, con un numero di bambini superiore di 58 unità. Nel 2011 la perdita è stata di 40.650 euro.

La nuova amministrazione
Non è convinta dalla sottolineatura sulle perdite Laura Zanibelli, PdL, "anche perché sono aumentate le tariffe". Il servizio con la nuova amministrazione, spiega, non è magicamente divenuto pergetto: "Per i bambini più piccoli gli spostamenti dalla colonia alla piscina in certi orari non era ottimale". Inoltre: "Non mi basta che diciate che i problemi erano precedenti al vostro arrivo, perché par di capire che le difficoltà non siano stati risolte".

La scarsa progettualità
"Uno dei capisaldi del programma del centrosinistra è la cura e la tutela dei bambini; sapevate da luglio l'aggravarsi della situazione della colonia. Il bilancio del centrodestra che dicevate avesse dei buchi in realtà vi ha permesso di sbloccare quasi 400 mila euro dal patto di stabilità. Ora dite che non potevate spenderli in tempo per i bambini, ma forse avevate scarsa conoscenza delle procedure". E' passato un anno, non ci sono più scuse, spiega Zanibelli, l'inesperienza non può più essere un alibi.