"Mi sento umanamente vicina alle persone che la vita colloca tra coloro che per vivere sono costrette a mortificare la propria dignità. Sono cattolica e progressista, due premesse che mi ricordano costantemente il valore della fratellanza tra gli uomini ma ancora di più che la collocazione assegnataci dalla vita è indipendente dai nostri meriti e demeriti. Sono sindaco di una comunità in cui c'è posto per tutte le idee, purché non feriscano le persone".
Interrogazioni PdL e LegaCosì il sindaco
Stefania Bonaldi ha aperto la propria risposta alle interrogazioni presentate da
Simone Beretta lo scorso 18 aprile:
Troppi extracomunitari elemosinieri. Una situazione che si sta facendo intollerabile e da
Alberto Torazzi, Lega Nord, sul
fenomeno dell’abusivismo commerciale e l’accattonaggio molesto.
Chiedere l'elemosina non è reato"Secondo la legge - ha aggiunto il sindaco - l'attività di accattonaggio non è un reato. Chiedere l'elemosina non è un reato, signori consiglieri Beretta e Torazzi, fatevene una ragione". Certo, esiste pur sempre la molestia, non a caso per legge "deve esserci la flagranza di reato oppure la denuncia, quindi un atto formalizzato davanti ad un pubblico ufficiale, non una lamentela generica o una lagnanza".
Autorità di pubblica sicurezzaLe interpellanze sostengono che esistano problemi in alcuni parcheggi della città, in particolare all'ospedale. Certo, non è una novità, ma sottolinea il sindaco, la questione è monitorata in collaborazione con la polizia di Stato e - "visti i trascorsi politici" da assessore uno e parlamentare l'altro - "i consiglieri non possono non sapere che
l'autorità di pubblica sicurezza sul territorio non è il sindaco ma il questore, nella nostra fattispecie il vicequestore dottor
Daniel Segre, cui competono la pianificazione e il coordinamento di ogni azione e di tutela della sicurezza pubblica sul nostro territorio". A scanso di equivoci, é il senso politico del discorso del sindaco, le rimostranze andrebbero esternate al vice questore, non certo al primo cittadino. O forse, par di capire, la propaganda destrorsa non possiede sufficiente grado di coraggio - non solo dati concreti - per mettere in dubbio l'operato delle forze dell'ordine.
"Nessuna irregolarità"In questi mesi nessuno è rimasto a guardare, sottolinea Stefania Bonaldi, tornando al piazzale dell'ospedale e altre piazze 'sensibili' della città. Anzi: "i controlli hanno evidenziato che tutte le persone controllate erano in regola col permesso di soggiorno ed erano in possesso dell'autorizzazione alla vendita ambulante. Dunque queste situazioni non possono essere in alcun modo essere definite abusive o essere soggetto di sanzione". Quindi decadono anche le ragioni delle interrogazioni.
Carabinieri e polizia di StatoI dati forniti dal sindaco non hanno paternitá politica, ma sono documenti ufficiali che arrivano dal capitano dei carabinieri
Antonio Savino e dal responsabile del commissariato, il vicequestore Segre. In estrema sintesi, torna a ribadire il sindaco, i consiglieri Simone Beretta e Alberto Torazzi possono rivolgere le lagnanze per la mancanza di controlli e l'inquietante qualitá della vita della cittá direttamente in via Maccallé. Scelgano pure, secondo preferenze, carabinieri o polizia.
La percezione della realtà"Non sono per niente soddisfatto dalla risposta del sindaco" ha tuonato Beretta: "il sindaco confonde la percezione con la realtà, il problema è che la percezione è diventata la realtà. Io, che ero già laico quando ero nella Dc, sono per la legge Bossi-Fini. Vorrei che non si mischiassero queste cose citando il papa, quasi a difendere le proprie posizioni.
La gente ha paura, lo si vuol capire o no? Sfido i genitori a non mettere sull'attenzione le proprie figlie quando devono uscire di casa".
L'occupazione della città"Vorrei sapere - aggiunge Beretta - come i responsabili della Coop di Crema riescono a tenere i loro parcheggi liberi; basta chiedere a loro come si fa, mentre in tutti gli altri supermercati ci sono dappertutto, occupando anche gli angoli. Attenzione, accattonaggio e racket son legati, certo l'accattonaggio non è quello che incontro sempre in piazza Duomo e che conosciamo;
quello che vediamo in giro è l'occupazione della città. Chi non ha voglia di vedere non guardi, l'importante è che tutto questo non porti questa città ad esser un luogo poco frequentato anche dall'esterno".
Il disegno della finanza internazionale"Assolutamente non soddisfatto" anche Alberto Torazzi, Lega Nord. "Sul problema dei migranti, io vorrei che diceste che sono le multinazionali che affamano queste popolazioni e che hanno partecipazioni nei giornali che parlano sempre di migrazione ma non ci dicono mai le vere origini. Multinazionali che vengono quotate anche in borsa a Milano. Bene, vorrei che spiegaste che noi stiamo assecondando un disegno della finanza internazionale, che da una parte affama, distrugge e quando qualcuno non si allinea, gli tira le bombe; dall'altra parte ci facciamo carico di prendere tutte queste persone favorendo la loro fuoriuscita, di modo che non contrastino, tutti questi dittatori e governi corrotti che sono al servizio di questa finanza".
La distruzione del welfare"Ora sembra che questa finanza si stia interessando anche del nostro paese e sia riuscita con un colpo di genio a trovare la quadra. Mandano qui gli immigrati, anche se uno arriva con una fedina penale incredibile non ci può essere nessun filtro, gli va data assistenza, cittadinanza e voto, così potranno anche imporci di distruggere il welfare. Lei, signor sindaco, continua a dirci che il problema non esiste e che questi sono poverini, certo, sono sfruttati dal racket".
Dalla surroga a CefaloniaUn'ora prima, il consiglio s'era aperto con la surroga del consigliere del Pd,
Felice Lopopolo, con la signora
Teresa Caso. Restando in tema,
Laura Zanibelli chiede si proceda con la sostituzione di
Franco Gallo, rappresentante della maggioranza nella Fondazione San Domenico: "dimesso da qualche mese, mi pare che al momento non vi sia alcun segnale di una sua sostituzione". Chiede di condividere la memoria dell'epilogo tragico di Cefalonia
Tino Arpini; dopo l'armistizio, 10 mila soldati vennero "passati per le armi su ordine di Hitler", in una sorta di ritorsione del regime nazista dopo la decisione di resa dell'Italia.