20-09-2013 ore 16:02 | Cultura - Manifestazioni
di Paola Adenti

Entrata nel vivo la rassegna di Verolanuova. Occhio di Bue continua con appuntamenti ed eventi fino al 29 settembre

Potrebbe essere definito il Festival dei miracoli: pochi euro tanta passione. Eppure Occhio di bue 2013 è partito con una marcia in più e sfidando la sorte. Venerdì 13 settembre, data che non ha certo intimorito gli organizzatori, ha preso il via la rassegna della Bassa Bresciana. Al lavoro un nutrito staff di giovani volontari capitanati dal deus ex machina Pietro Arrigoni, ideatore e direttore artistico di Occhio di bue.

I luoghi
Buono il riscontro del pubblico intervenuto agli appuntamenti nei primi tre giorni e magici i luoghi scelti per la location di ogni evento. Le piazze per la rappresentazione inaugurale e il concerto della Banda di Tesero, la ghiacciaia, vari bar del centro e Palazzo Gambara per alcuni aperitivi letterari e letture, Castel Merlino per ospitare un autore, il Parco Nocivelli per il bagno di gong e lo spettacolo Moby Dick, il cortile di Casa Betti Trioni per la presentazione di un libro di racconti.

Un Festival per ogni età
Sabato 14 settembre, nel tardo pomeriggio e a distanza di circa un'ora, due autori presentano i loro libri. Castel Merlino e Casa Betti Trioni i luoghi deputati. Classe 1926 il primo scrittore, classe 1994 il secondo. 87 e 19 anni: tanto rispetto per entrambi da parte di un pubblico interessato e partecipe al Festival più trasversale della pianura bresciana. Giulio Minini torna dal Friuli nella terra delle sue radici per presentare, con incursioni nel dialetto mai dimenticato, "Qualcosa di noi". Ricordi lucidi, precisi, in una serie di racconti che riportano alle origini, con la guerra spesso a fare da sfondo, presenza imponente ed indimenticata nella vita di chi l'ha vissuta.



Il ragazzino che sussurrava racconti
Così l'ha definito in una recensione l'Unità del 17 gennaio 2013. Ma Giorgio Ghiotti, a 19 anni, è già stato recensito anche dalle testate del Corriere della Sera, Rolling Stone, Il Giornale, Il Sole 24 Ore. Era presente al Salone del Libro di Torino ed è invitato a presentare il suo libro in tutta Italia da quando, nel gennaio 2013, è stato pubblicato il suo libro. Giorgio Ghiotti, romano che ama intensamente Roma, ha vinto nel 2012 il Campiello Giovani nel Lazio e "Dio giocava a pallone" è il suo romanzo di esordio. Si tratta di una raccolta di racconti pubblicata nella collana Nottetempo narrativa.it diretta da Chiara Valerio. Sempre nel 2013 ha pubblicato il racconto "Gazometro" su Nuovi Argomenti. È stato definito una rivelazione, un enfant prodige e, il suo, un esordio fuori dall'ordinario, dal linguaggio fresco ed originale.

I libri degli altri
"Mi innamoro dei libri degli altri, li consiglio, se mi conquistano". Così si esprime, con la modestia che lo contraddistingue, il giovane autore durante il dialogo in pubblico con l'altrettanto giovane moderatore Fabio Bulgarini. Un incontro fra ragazzi entusiasti, che lasciano trapelare la passione per i libri, culturalmente preparati, che sanno spaziare fra vari argomenti. Un esempio di Italia giovane che regala fiducia nel futuro. I sette racconti contenuti nel libro sono un rincorrersi di ricordi, vita, emozioni dettati dal connubio tra cuore e ragione. Giorgio Ghiotti, innamorato dei miti greci, latini e della storia, definisce la parola come punto di fusione tra reale ed irreale. "A voce, per iscritto, sul cartaceo, tramite e-book, non importa in che modo - racconta il diciannovenne - purchè si trasmettano, si raccontino storie".

Tra libri e doppiatori
Il giovane autore che sta incuriosendo il panorama letterario italiano, dice che il mondo dei libri non era propriamente ciò che aveva sognato per il suo futuro, ma che ora ci si trova benissimo. Regala, al termine del piacevole incontro, un breve assaggio del nuovo racconto già in cantiere che, anche questa volta, lascerà ampi spazi all'immaginazione del lettore. Il nuovo, lungo fine settimana di Occhio di bue è iniziato ieri con due aperitivi letterari e una camminata notturna lungo il fiume Strone. Oggi, venerdì 20, sarà una giornata dedicata al doppiaggio e ai doppiatori con Riccardo Onorato e Luca Violini. Musica, teatro, sport, cucina saranno gli ingredienti dei due giorni successivi.