21-09-2013 ore 11:57 | Cultura - Storia
di Luigi Dossena

Historiae et imago Cremae. Nel 1000 il territorio dominato da 14 castelli, la città viene costruita tra il 1040 ed il 1082

Com'era Crema intorno all'anno 1000? Uno dei tanti pianalti, più o meno abitato, incastellato? Pare di no. Sommariamente difeso da muraglie, pietrame, palizzate, contrafforti e abbozzi di teragli e terrapieni, tutt'intorno alla chiesetta di Santa Maria della Mosa, la chiesa madre, antesignana della Cattedrale.

Masano
Alcune fonti sostengono che nel 1009 signore di Crema e Lodi era un gentiluomo francese, di nome Masano, pare fosse il capostipite dei conti di Camisano. Certo è che Crema, stante a documenti veri e ufficiali e non a riporti, fonti spurie e altre leggende giunte sino a noi, viene citata per la prima volta nel 1082, in un documento, come Locus Cremae.

Rozo da Crema
Nel 1074, in questo documento era nominato tale Rozo de Crema, tra i vassalli del vescovo di Cremona. Su Crema aleggia l'incertezza dei documenti, mentre altre località oggi di minore importanza, ricorrevano nel decimo secolo con una certa frequenza nei carteggi. Questi luoghi fuori Crema erano indicati quali curtes, castra, loci. I due centri principali del territorio erano Palazzo Pignano e Camisano. Chieve e Ricengo sono citate nel 923, mentre Sergnano nel 947, Gabbiano nel 949, Camisano e Vidolasco nel 960, Offanengo nel 966, Campagnola e Izano nel 970, Farinate nel 976, Pianengo nel 976, Casaletto nel 990.

L'undicesimo secolo
Nell'undicesimo secolo appaiono sulle cartule, sulle pergamene, su donazioni e compravendite i nomi di altre località del territorio antecedenti a Crema. Trezzolasco e Credera nel 1019, Montodine, Moscazzano e Rivoltella Arpina nel 1034, Rovereto e Campisico nel 1051, Cremosano nel 1064, Ombriano nel 1079. Un caso a sè è Palazzo Pignano, già importante località di origine tardo romana, sede di una pieve e decaduto in seguito allo sviluppo di Crema.

I 14 castelli
Dunque tra l'anno 1000 e dintorni Crema pressoché non esisteva, mentre ben 14 castelli svettavano imponenti rfa le cime degli alberi del cremasco: Camisano nel 960 era un castrum dotato di tutti gli elementi difensivi (cum fossato bertiscius toniminas et reliquis argumentis ad ipsum castrum defensandum); era al centro di vari possedimenti del vescovo di Cremona. La corte di Ricengo era una fortezza e centro di potere dei visconti di Bergamo: fu venduta nel 1066 al vescovo di Cremona.

I conti Gisalbertini
Il castrum di Gabbiano fu sede nel 1079 dell'ultimo placito dei conti Gisalbertini, perciò fino al 1079, fino a questa data non si hanno notizie del castrum Crema, mentre tra il decimo e l'undicesimo secolo sono ricordati 14 castelli nella nostra zona, alcuni sorti su curtes preesistenti come Ricengo e Rivoltella, altri con più precise funzioni difensive. Il castra, castelli citati prima dell'anno 1000 sono Camisano (960), Casaletto Vaprio (990 ca), Gabbiano (949), Offanengo (982), Vidolasco (993).

Dopo l'anno 1000
Quelli citati dopo l'anno 1000 sono Bottaiano (1066), Farinate (1087), Montodine (1041), Moscazzano (1035), Ombriano (1079), Ricengo (1066), Rivoltella (1041) e Trezzolasco (1065). Tali castelli svolgevano diverse fnzioni di carattere difensivo strategico per la salvaguardia del territorio e di carattere economico quale centro di controllo dello sfruttamento agricolo delle aree circostanti.