Fiera di Crema, le novità in campo. In consiglio comunale l'interrogazione del PdL. Saltini: "Crema nel cda dell'Ente Fiera Cremona". Piloni: "occasione unica per il rilancio"
La Fiera di Crema, che in linea teorica potrebbe essere ospitata nel Podere Ombrianello, rientra nel programma di mandato dell'amministrazione. La richiesta viene dal basso, da imprenditori ed associazioni di categoria: da tempo viene invocata la realizzazione di una struttura polifunzionale in città, che possa ospitare iniziative legate al mondo del commercio e dell'economia. Certo, non serve un "Polo campanile", per questo è necessario lavorare in sinergia con Cremona Fiere.
Il punto della situazione
Durante il consiglio comunale di ieri l'assessore Morena Saltini ha aggiornato la situazione: a luglio s'è tenuto un confronto tra rappresentanti della Camera di Commercio, della Libera Artigiani e alcuni consiglieri regionali. Quindi il sindaco Bonaldi e l'assessore Saltini hanno incontrato Antonio Piva, presidente di Cremona Fiera, per delineare i passaggi necessari a far entrare Crema nell'ente Fiera di Cremona. Chiusa questa fase, sostengono le parti in causa, si potranno aprire tutte le altre porte.
Crema nell'Ente Fiera Cremona
L'obiettivo è far entrare il Comune di Crema nell'Ente Fiera Cremona come membro del cda e con una quota azionaria. Dovrà trattarsi di un progetto sostenibile, con un preciso business plan che comprenda investitori, attrezzature, programmazione degli eventi e forte comunicazione. Al momento è stata ventilata l'ipotesi di Ombrianello, ma l'area non è ancora stata scelta definitivamente, quindi rimarrebbe ancora in corsa la Pierina, con conseguente riqualificazione.
L'insoddisfazione del PdL
La capogruppo del PdL, Laura Zanibelli, che ha prodotto un'interrogazione in materia, ha espresso "insoddisfazione per l'intervento dell'assessore perché a domande ben precise non ho ottenuto risposte puntuali". Prima di arrivare alla fase attualità, sarebbe utile definire il progetto strategico che s'intende attuare, in modo da non escludere la cittadinanza dalle scelte. L'esponente di opposizione non ha dubbi: "si sa già dove si vuole arrivare, facendo accordi con il privato", ciò che manca "è la trasparenza".
Le precisazioni di Piloni
Tema molto caro al presidente del consiglio comunale, Matteo Piloni ha avuto modo di ribadire il proprio pensiero: "la precisazione è che non ho mai dichiarato che ci sono contatti tra l'amministrazione ed i privati. Ho parlato di interesse del privato. L'amministrazione non ha un progetto sul tavolo e non ha valutazioni su aree. Il tema è importantissimo, io ho molto a cuore questa idea. Non è originale, c'è uno studio del 2004 di Reindustria che parla di un polo fieristico e che coi dovuti aggiornamenti potrebbe essere attuale".
Occasione irripetibile
“In vista di Expo 2015 - ha aggiunto il presidente del consiglio comunale - ritengo sia un’opportunità per valorizzare il nostro territorio. E’ necessario realizzare un progetto di prospettiva, sul quale creare il più ampio coinvolgimento non solo territoriale ma anche provinciale”. Durante la Festa Democratica ne hanno discusso Maurizio Martina, sottosegretario all’Expo e all’Agricoltura, l’assessore alle attività produttive Morena Saltini ed il presidente di Libera Artigiani Marco Bressanelli. Proprio Martina ha sollecitato il territorio a fare il possibile per raggiungere l’obiettivo: in sostanza è un’occasione quasi irripetibile, visto che Expo è un evento più unico che raro.