Crema. Tribunale, è ufficiale. Il Comune ricorre al Tar di Brescia. Oggi Giunta straordinaria, il mandato all'avvocato Borsieri
E' ufficiale. Il comune di Crema si oppone al provvedimento ministeriale di accorpamento del tribunale di Crema con quello di Cremona. La conferma viene direttamente da palazzo municipale: oggi pomeriggio verrà convocata una Giunta straordinaria, durante la quale gli assessori daranno formalmente incarico all'avvocato Alberto Borsieri di seguire le pratiche per il ricorso.
Tempi ristretti
I tempi sono strettissimi. Crema segue l'esempio di Cerignola che, documentando il ricorso con i dettagli dei costi che sosterrebbero i cittadini per raggiungere il tribunale di Foggia ha ottenuto la sospensiva del provvedimento di chiusura; l'udienza è fissata per il 27 settembre. I sindaci, gli avvocati ed i dipendenti del tribunale hanno riposto l'idea di dar vita a proteste eclatanti.
La protesta
Domani, mentre prosegue la protesta di Cesare Forte davanti al tribunale, scade il termine ultimo per la consegna del ricorso. Nel caso venisse disposta una sospensiva, al momento non è possibile sapere la data dell'eventuale udienza, che potrebbe anche essere fissata tra un mese. Certo è che nel frattempo tutte le attività del tribunale proseguirebbero come nulla fosse. Va ricordato che il trasloco della struttura cremasca è in programma per venerdì 13 settembre. Non è escluso che altri sindaci del territorio possano seguire l'esempio di Crema.
L'indignazione del Comune
In una nota stampa diffusa alle 16.17, il Comune di Crema spiega di aver scelto di "continuare a muoversi sull'unico terreno praticabile, quello della responsabilità e della concretezza. In questa chiave, insieme all'ordine degli avvocati di Crema, si è rivolto al TAR di Brescia, chiedendo una sospensiva al provvedimento di chiusura del nostro Tribunale. A questo passo, doveroso e necessario, si accompagna un sentimento di indignazione verso le autorità centrali, che sembrano in balia degli umori dei territori e delle pressioni di tanti loro rappresentanti a caccia di facile consenso".
Oneste valutazioni
"Noi - scrive il sindaco Stefania Bonaldi - abbiamo bisogno di sapere una volta per tutte se i provvedimenti assunti dal governo, che spesso modificano la qualità della vita di intere comunità, sono frutto di oneste valutazioni oppure di linee tirate a casaccio sulla carta geografica".
Cedimenti e deroghe
"Abbiamo diritto di conoscere i criteri che ispirano gli interventi di razionalizzazione e, soprattutto, i brutti cedimenti e le deroghe cui assistiamo sgomenti. Il territorio di Crema è disponibile a dare il proprio contributo alla riorganizzazione dello Stato, ma solo a fronte di provvedimenti seri, motivati e non soggetti alla vergognosa contrattazione che abbiamo visto passare sotto i nostri occhi in questi giorni" conclude il sindaco di Crema.