Crema. Mozione di Giossi e Gramignoli sul Pianalto della Melotta: "no alla modifica dei vincoli di tutela voluta dalla Provincia"
Il caso Pianalto della Melotta sbarca anche in consiglio comunale con una mozione depositata nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di maggioranza Gianluca Giossi, capogruppo del Pd, e Matteo Gramignoli, della lista civica Buongiorno Crema. Una mozione che chiede esplicitamente al consiglio comunale di Crema di esprimere parere contrario alla variante del Ptcp approvata in Provincia, che consente la modifica dei vincoli di tutela dei geositi della provincia di Cremona, rendendo così l’area ad alto valore ambientale e scientifico.
In provincia 31 geositi
La mozione dopo aver ripercorso l’iter della variante al Ptcp e del cosiddetto Piano Cave ricorda che in provincia sono presenti 31 geositi, cioè “beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico”, soprattutto “il Pianalto di Romanengo-Melotta, il cui elemento di unicità è giustificato dalle quote altimetriche che lo definiscono perché danno luogo ad un’area rialzata rispetto alla pianura circostante”.
La presenza dell’argilla
Un geosito ambito perché il sottosuolo è costituito per la maggior parte di argilla, materiale ambito in ambito edilizio per la realizzazione di mattoni refrattari. La mozione sottolinea che il fabbisogno di argilla per i prossimi tre anni è di fatto coperto da altre cave, la stima è di circa un milione di metri cubi.
Protezioni specifiche
Si ricorda anche che: “Queste aree, cui è stato riconosciuto valore paesaggistico per il concretizzarsi di un interesse geologico/geomorfologico di ordine regionale, sono disciplinati dall’ art. 22 del PTR e, come tali, godono di specifica tutela che non può essere modificata da uno strumento di pianificazione di ordine inferiore, come è il Piano cave”.
Compromettere l’integrità
“In questi Geositi vige il divieto di attuare “interventi che possano alterarne o comprometterne l’integrità e la riconoscibilità causando sbancamenti o movimenti di terra che modificano in modo permanente l’assetto geomorfologico, nonché l’introduzione di elementi di interferenza visuale e la cancellazione dei caratteri specifici”. Quindi le tabelle relative ai vincoli contenute nella specifica relazione devono essere riformate correttamente e rispettando le disposizioni regionali vigenti.
La richiesta
“Si impegna il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale tutto a esprimere parere contrario alla variante del Ptcp che consente la modifica dei vincoli di tutela dei geositi della provincia di Cremona, rendendo così l’area ad alto valore ambientale e scientifico del “Pianalto di Romanengo-Melotta” a rischio di scomparsa”.