Milano. Il Consiglio regionale della Lombardia ha premiato Doriano Aiolfi “per il buon governo nella formazione della coscienza civica orientata al rispetto delle Istituzioni”
Per il buon governo attuato con il suo personale impegno civile, per una cultura della legalità declinata in ogni azione di governo del territorio, per una cultura della formazione di una coscienza civica orientata al rispetto delle istituzioni e della comunità di appartenenza, attraverso il coinvolgimento e l'attiva partecipazione volontaristica dei 'bagnolesi'.
Il riconoscimento
Queste sono le tanto lusinghiere quanto adeguate motivazioni del riconoscimento conferito stamattina dal consiglio regionale della Lombardia al sindaco di Bagnolo Cremasco Doriano Aiolfi, 40 anni, avvocato, sposato con Paola Valassi e padre di due splendide gemelline, Agata e Matilde.
Le iniziative
Tra le tante iniziative promosse dall'amministrazione cremasca dal 2009, le visite in municipio e al Pirellone e "il progetto al quale tengo maggiormente" - ha spiegato Aiolfi - ovvero il Consiglio Comunale dei Ragazzi. Un impegno che va oltre gli annunci, perché il sindaco dei ragazzi, Alessandra Paparatto, con tanto di fascia, è sempre al fianco di Aiolfi nelle cerimonie ufficiali.
Rispetto, convivenza e legalità
"Si deve partire dalle nuove generazioni per cercare di costruire una società incentrata su principi di rispetto, convivenza e legalità". Questo il principio che ha mosso Aiolfi nel presentare i vari progetti realizzati con le scuole del territorio, sempre pronte a fornire il proprio contributo educativo.
L'educazione al rispetto
Il consigliere regionale Agostino Alloni ha sottolineato in Aula “la capacità del sindaco Aiolfi di interpretare il suo ruolo coniugando l’impegno amministrativo verso una cultura della legalità nella direzione della formazione di una coscienza civica orientata al rispetto delle istituzioni e di tutta la comunità, con il coinvolgimento puntuale, costante e originale dei giovani e dei bimbi bagnolesi”.
Legalità e domocrazia
“Aiolfi - ha aggiunto Alloni - ha organizzato incontri pubblici e ha intitolato edifici scolastici a personaggi significativi per la legalità e la democrazia con naturalezza, quasi quotidianamente, attraverso azioni incisive che hanno prodotto un risultato stupefacente di partecipazione dei cittadini più giovani e dei ragazzi delle scuole inferiori che ci fa ben sperare, appunto, per il nostro futuro. E questo mi pare un modo davvero concreto di fare buona politica”.
Il lavoro quotidiano
L’Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro compiuto sul territorio, finalizzato alla ricerca di una cultura della legalità e della trasparenza dell’azione amministrativa; tra le tante va ricordata l’intitolazione della Scuola Primaria ai giudici Falcone e Borsellino, gli incontri pubblici con Rita Borsellino, Pier Camillo Davigo, Armando Spataro e l’adesione del Comune di Bagnolo Cremasco all’Associazione Avviso Pubblico.
Il riconoscimento
"Quello di oggi - sottolinea Aiolfi - non deve essere un premio, ma solo un riconoscimento per la Buona Politica; non deve infatti esistere alcun premio per essersi limitati a fare il proprio dovere; la 'Buona Politica' è semplicemente quello che tutti gli amministratori pubblici sono chiamati a fare dal momento in cui in loro è stata riposta la fiducia dei propri cittadini". Un riconoscimento ricevuto come “semplice strumento di richiamo ai principi di trasparenza, correttezza e legalità della Pubblica Amministrazione”.
La coesione sociale
Aiolfi ha pubblicamente ringraziato tutti i suoi consiglieri comunali, "perché non sarebbe possibile realizzare alcun progetto senza un gruppo forte e coeso. Per una piccola comunità come quella che rappresento, fare della buona politica significa innanzitutto grande coesione e forte rete sociale; tutte le iniziative messe in atto dall’amministrazione comunale sono infatti possibili grazie all’attività di volontari ed all’ottima collaborazione con le scuole".
Riconoscimento condiviso
Un riconoscimento che Aiolfi sostiene vada condiviso con "tutta la comunità di Bagnolo Cremasco, perché possa essere il principio sul quale incentrare e proseguire quotidianamente l’azione di rafforzamento della convivenza civile e per gli amministratori l’unico principio sul quale incentrare la propria azione amministrativa”.