10-09-2013 ore 11:24 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema, la riunione dei capigruppo: la maggioranza apre al dialogo ma non concede la commissione comunale sulla sicurezza. Dubbi sulle sedute convocate il sabato mattina

"Sul tema della sicurezza un piccolo passo avanti è stato fatto"; o perlomeno questo è il sentire comune al termine della conferenza dei capigruppo, che nella riunione di ieri, a partire dalle 18.30, ha approfonditamente discusso della proposta dei consiglieri di minoranza d'istituire una commissione comunale sulla sicurezza, con la richiesta di portare l'argomento in consiglio comunale. Per non chiudere su posizioni divergenti le parti hanno deciso di prendere del tempo per riflettere e quindi ritornare a discutere su proposte concrete.

La timida apertura
Sulla vicenda è necessario fare un passo indietro. Antonio Agazzi - Servire il cittadino - aveva presentato una mozione respinta dalla maggioranza; nel farlo, il Partito Democratico, col capogruppo Gianluca Giossi, aveva assunto un timido impegno, aprendo alla possibilità di dar vita ad un tavolo politico per analizzare i dati riguardanti la criminalità, cercare soluzioni e suggerire interventi al Comune, tenendo conto delle competenze limitate dell'amministrazione.

Commissioni temporanee
Il capogruppo della Lega Nord Alberto Torazzi s'era spinto oltre, proponendo l'istituzione di una Commissione consiliare sulla sicurezza, sulla scorta di quanto fatto in passato, con la maggioranza che concesse commissioni - temporanee, anche se si disse 'di scopo' - sul Patrimonio, con un indagine sulle proprietà comunali da alienare per reperire risorse o sul Mercato Autroungarico.

Ideologia e populismo
I maligni obiettarono che l'elefante partorì il topolino; altri sottolinearono che in quel modo vennero presi due piccioni con una fava: furono depotenziate le lamentele della minoranza e si diede dimostrazione di buongoverno. Il sottolinearlo fece chiudere a riccio le parti, che proseguirono ad accusarsi di 'eccesso d'ideologia' e 'populismo'.



I dati prefettizi
Il presidente del consiglio comunale Matteo Piloni - sopra con Stefania Bonaldi e Luciano Bisighini - Pd, tagliò la testa al toro: chiese al Prefetto di agire da arbitro e dati alla mano venne chiarito una volta per tutte che il Cremasco non era divenuta una terra nella quale la gente vive nel terrore come son soliti titolare alcuni organi di partito - mal mascherati da presidi d'indipendenza. Le forze dell'ordine sottolinearono - e continuano a farlo - come il territorio fosse ben presidiato, bollando l'allarmismo come ingiustificato.

La tensione sociale
Esponenti istituzionali abituati a vedere oltre la punta del proprio naso non hanno nascosto che esiste ed è innegabile una forte tensione sociale, aggravata in breve tempo dalla riforma delle pensioni, dall'eccessivo ricorso alla precarietà - cassa integrazione e mobilità - e soprattutto dalla quasi totale mancanza di sbocchi per il futuro, con una disoccupazione giovanile spaventosa e con gli imprenditori 'costretti' da una pressione fiscale insostenibile a trovare riparo altrove.

L'impegno da onorare
Di recente la capogruppo del Pdl, Laura Zanibelli, è tornata a chiedere con forza che la maggioranza onorasse l'impegno ventilato da Giossi. Alla riunione di ieri s'è arrivati con posizioni distanti e qualche preconcetto: per la sinistra la richiesta del centrodestra è populismo, per la destra la maggioranza, "sicurezza è una parola che a loro evoca politiche di destra, quindi per non ascoltare mettono la testa sotto la sabbia". (Nell'immagine i consiglieri del Pd).



Le zone sensibili
I capigruppo hanno convenuto sul fatto che nel Cremasco, da anni, sia in corso un arretramento della qualità della vita. I cittadini ne hanno parlato a sindaco e assessori nelle varie assemblee dei quartieri durante i primi mesi della cosiddetta 'Giunta itinerante'. Esistono luoghi sensibili, nei quali la percezione di insicurezza è maggiore: i Giardini di Porta Serio, piazza Garibaldi, il mercato Austroungarico, il parcheggio dell'ospedale.

Vivere di espedienti
Allargando il campo, il territorio è attraversato da episodi legati alla criminalità macroscopica, aggravati da quella che nel centrodestra è vista come "una quota d'immigrazione consistente che qualche problema d'integrazione lo crea. Siccome il lavoro ed il benessere non c'è per tutti, c'è una quota ormai sin troppo evidente di residenti e nuovi venuti costretta a vivere di espedienti".

Divergenze parallele
Il centrosinistra, conscio degli scarsi risultati ottenuti dagli assessori con delega alla sicurezza della Giunta Bruttomesso - con tanto di levata di scudi per la Delibera anti accattonaggio molesto - ha riconfermato le proprie posizioni: in assenza di dati concreti che dicano che i reati hanno subito un aumento nessuna Commissione o task force sulla sicurezza. Il compito è svolto dalle forze dell'ordine. Il centrodestra obietta che nelle statistiche vengono inseriti solo i reati denunciati, non tutti quelli accaduti.



Associazioni
Oltre i sofismi, si è parlato della positiva esperienza del Chiringuito dei Giardini (sopra), con la restituzione ai cittadini di spazi pubblici attraverso servizi puntuali ed adeguati alle necessità. Per i mesi autunnali ed invernali - propone Agazzi - esiste la possibilità di coinvolgere le associazioni dei pensionati e delle forze dell'ordine - in congedo ma con elevata professionalità - nel presidio dei parchi pubblici. Come? "Realizzando nei medesimi una sede con materiali ecocompatibili".

La polizia locale?
Nella riunione dei capigruppo è emersa l'auspicabile revisione delle funzioni della polizia municipale. Non è escluso venga audìto il comandante Luciano Bisighini, per sondare la possibilità di destinare gli agenti della polizia locale all'azione affidando buona parte dei compiti d'ufficio ad altro personale. Nel pattugliamento delle vie del centro potrebbero anche sostituire la bicicletta all'auto; non solo: andrebbe rivista la figura del poliziotto di quartiere, che al momento pare abbia esclusiva funzione repressiva e di cassa per l'amministrazione. In chiusura, proposto un ulteriore potenziamento della videosorveglianza e dell'illuminazione pubblica, soprattutto ai Giardini.

Le novità
Al termine della sostanziosa discussione, come suol dirsi, i capigruppo si sono aggiornati. A destra, "andando oltre la classica chiusura del centrosinistra sul tema della sicurezza", sottolineano una novità, rappresentata dalla posizione di Matteo Gramignoli - Buongiorno Crema - che avrebbe "manifestato aperture che lasciano ben sperare", al quale va ad aggiungersi "il tentativo di mediazione del presidente Piloni".

Consigli il sabato mattina
Per dovere di cronaca, 'la capigruppo' ha discusso anche della proposta del Movimento 5 Stelle - Alessandro Boldi - di convocare i consigli comunali il sabato mattina: senza arrivare ad una decisione formale in materia è apparsa netta la contrarietà di tutti.