Il consigliere comunale Gramignoli interviene sulle scelte del Chiringuito: “spese di allacciamento e occupazione suolo pubblico a carico dei gestori, il comune guadagna 10 mila euro”
Tocca al consigliere comunale Matteo Gramignoli , una delle anime dell’iniziativa, rispondere a Simone Beretta riguardo le critiche legate alla mancata delibera che regolamenti il chiosco dei giardini di Porta Serio attorno a cui si stanno svolgendo le iniziative di Summer Sport. E più che un chiarimento Gramignoli racconta la genesi del progetto.
Coni e expo
“Verso i primi giorni di giugno vengo contattato personalmente da alcuni ragazzi conosciuti in occasione della campagna elettorale regionale, i quali mi chiedono di poter proporre all’Amministrazione un progetto patrocinato dal Coni e da Expo 2015 che partirà per il periodo estivo a Milano ma che vorrebbero proporre anche in alcune altre città italiane, tra cui Crema. Dopo aver visionato il progetto lo propongo al sindaco Stefania Bonaldi ed all’assessore Morena Saltini”, da qui parte l’iter.
Perché una società milanese
“La società che ha progettato, pensato e realizzato l’idea è K4B e la mente è Mimmo Lobello titolare della stessa e presidente della Confindustria Alto milanese che da subito trova Crema una stupenda città. Elemento fondamentale è la riqualificazione delle aree attigue al Chiringuito dove vengono posizionate le istallazioni (basti pensare che uno di questi è in piazza stazione centrale a Milano luogo di spaccio e malavita milanese)”.
Costi zero per il comune, anzi guadagni
“Altro elemento è la possibilità di avere l’area dei giardini di Crema presidiata, infatti è presente un addetto alla sicurezza per tutta la fascia notturna. Il Chiringuito è progettato da un architetto di Milano e quindi ha un costo di realizzazione e di mantenimento, costo sostenuto totalmente dalla società K4B. In tutto questo il comune ha dovuto contribuire con euro zero, infatti nulla viene chiesto all’amministrazione, anzi la società K4B pagherà quasi 5000 euro di occupazione del suolo pubblico oltre ad aver sostenuto costi per ancora 5000 euro per poter portare le utenze dai punti esistenti al chiringuito (carico e scarico di acqua, energia elettrica etc) lavoro di cui potranno beneficiare in futuro altri utenti cremaschi”.
La scelta di far lavorare le imprese cremasche
“La scelta di chi avrebbe dovuto gestire materialmente il Chiriguito è di K4B che oltre ad accollarsi i costi ed i rischi del progetto gestisce anche la parte amministrativa, l’idea da parte loro di coinvolgere i gestori di un noto locale di crema, così come quello di far lavorare, un’impresa edile per gli allacci, un falegname di Crema, un elettricista di Crema, un’azienda di bevande di Crema no è casuale, infatti Mimmo Lobello da subito ha espresso la voglia ed il desiderio di far lavorare i cremaschi e non le sue imprese milanesi, cosa che per altro sarebbe risultata legittima visto che è K4B la promotrice dell’evento”.
Gli eventi sono in partenza
“Quando Beretta dice di non aver visto ancora delle iniziative, è vero solo in parte infatti lunedì sono iniziati i corsi di recitazione per bambini, martedì prossimo inizierà un corso di pittura su porcellana e poi è vero che l’autorizzazione è partita il 25 giugno ma l’inaugurazione è avvenuta il 25 luglio, tempo necessario per gestire tutte le questioni burocratiche, quindi direi che a 15 giorni dalla partenza e con un caldo africano, forse gli eventi di agosto, settembre e ottobre ripagheranno la mancanza di dieci giorni di quadratura ed inizio attività. Per quanto riguarda la musica verrà ribadito il rispetto degli orari come tutti gli altri esercenti cremaschi perché concordo che la legge è uguale per tutti”.