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Sindacati -
Sulla «difficile situazione organizzativa della Polizia locale» di Crema interviene anche la Cgil Funzione pubblica con una lettera inviata al sindaco, al comandante e agli agenti, oltre che alle Rsu. Una questione che era già stata segnalata anche alla recedente amministrazione. La nota ribadisce innanzi tutto ciò che era già stato sottolineato da Sdl: «Le assenze dei colleghi per congedo matrimoniale e quelle definite defezioni (il richiamo e alla Cisl, ndr) sono il legittimo esercizio di un diritto garantito per legge, che non può strumentalmente essere additato come ulteriore causa della difficoltà operativa della Polizia locale; difficoltà dovute alla mancata sostituzione dei pensionamenti, delle mobilità e degli abbandoni per assumere altri incarichi all’interno del Comune». Cgil Fs ribadisce quella che va dicendo da tempo: il personale deve essere mantenuto ai livelli previsti dalla dotazione organica e possibilmente ampliato. Poi la stoccata polemica: il documento conclusivo del tavolo tecnico, presentato all’allora sindaco Claudio Ceravolo, «aveva ottenuto l’approvazione di tutte le parti sindacali ad esclusione della componente Rsu della Cisl». Evidenziando alcune valutazioni strettamente tecniche, la Cgil, per bocca del suo rappresentante Luigi Venturini, avanza le seguenti richieste: «Assunzione degli agenti per completare una significativa pianta organica (prendendo atto che l’Amministrazione comunale sta predisponendo il concorso pubblico)». Inoltre si suggerisce un diverso inquadramento giuridico degli Specialisti di vigilanza (sottufficiali), “modificandolo” in Commissari aggiunti (ufficiali). Soprattutto si ribadisce l’attribuzione della qualifica di dirigente al comandante del corpo di Polizia locale.
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