03-08-2013 ore 20:10 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Il PdL interroga il Comune: "Folcioni, chi pagherà l'ampliamento? Aumenteranno i costi di gestione fino a 20 mila euro"

Appreso che il progetto presentato di riutilizzo del mercato Austroungarico è stato bocciato dalla sovrintendenza, il centrodestra affonda il colpo. "Nella passata amministrazione - spiegano - il tema del mercato austroungarico era stato oggetto di apposita commissione proprio per studiarne la valorizzazione, non attuata data la mancanza dei tempi tecnici per svilupparne un progetto adeguato e procedere con il dovuto iter autorizzativo".

Quale progetto?
Secondo gli esponenti del PdL starebbe "proseguendo la ristrutturazione della così detta mansarda dello stesso Mercato per collegarlo al San Domenico e renderlo fruibile al Folcioni. Una serie di domande: quale progetto è stato presentato alla Sovrintendenza, tale addirittura da bocciarlo? Nella commissione ambiente e patrimonio nulla è stato condiviso".

Ristrutturazione parziale
"Quale idea di fruizione della piazza è stata elaborata? E’ stata condivisa con chi? Se non in commissione, con quali altre realtà? Come si può procedere ad un parziale progetto di ristrutturazione quando si sta ragionando su un intero sviluppo del movimento. Che priorità sta dando questa amministrazione? Sappiamo infatti che era interessata all'ampliamento del Folcioni, ma diceva di essere interessata anche all'edilizia scolastica pubblica: ebbene  mentre l'una, facoltativa, prosegue l'altra, pubblica e dell'obbligo, aspetta!"

Il costo dell'ampliamento
"Non così - fanno sapere i consiglieri di minoranza - era stato detto in commissione bilancio a domanda esplicita sulle priorità in investimento. Quanto costerà in più al Folcioni questo ampliamento? In commissione garanzia il presidente della Fondazione aveva previsto circa 7-8000 euro in più di costi gestione rispetto all'attuale struttura, qualche mese dopo l'ingegnere capo in commissione bilancio ha parlato di 20.000 euro. Qualcuno l'ha comunicato alla Fondazione?"

Le rette inalterate
Il PdL interroga l'amministrazione: "con che soldi si ripagheranno i costi di gestione, se son lasciate inalterate le rette e anche gli sponsor calano? Sarà il comune a ripianare le spese aggiuntive? Togliendo a chi le eventuali risorse aggiuntive per il Folcioni? Fino a che punto è sostenibile un incremento di spesa a carico della Fondazione San Domenico? Di quanto utenti si parla: 15, limite per la sicurezza noto fino all'anno scorso, o 30, nuovo limite per la sicurezza?"

Lo spostamento dei corsi
"Saranno spostati alcuni corsi  dall'attuale struttura o verranno attivati nuovi corsi? Con che costi aggiuntivi in tal caso? A carico di chi? Per il Folcioni negli ultimi anni son stati fatti passa da giganti: il trasferimento dalla vecchia struttura all'edificio appositamente ristrutturato al San Domenico, la dipendenza e la gestione diretta in capo alla Fondazione, la stabilità del corpo docente; ora si vuole aggiungere questo ulteriore tassello: dobbiamo chiederci se in questo momento di crisi è prioritario per i cittadini tutti. E dobbiamo chiederci se per il mercato austroungarico e la sua piena valorizzazione non debba esser valutato un progetto d'insieme".