25-07-2013 ore 18:20 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Tortellata, la ricetta (non segreta) del Comune. Trattative in corso con le Tavole Cremasche. Già deciso il luogo: il Mercato Austroungarico in piazza Trento e Trieste

Come ormai tutti sanno, il gruppo Olimpia ha annunciato ufficialmente l'impossibilità a garantire l'edizione 2013 della Tortellata Cremasca. La medesima cosa era accaduta l'anno scorso, ma grazie ad un contributo economico comunale ritenuto più congruo di quello attuale, serrando i ranghi, il gruppo storico degli organizzatori era stoicamente riuscito a vincere i malanni e a dar corso all'evento tanto atteso da buona parte della città e del territorio.

Le competenze dei fritti
Quest'anno pare che gli acciacchi, uniti al passare inesorabile del tempo, abbiano consigliato ad alcuni vecchi leoni di mollare il colpo. Il patron Franco Bozzi - parole sue - ha dovuto disdire gli accordi presi con le orchestre di liscio, i fornitori, i volontari e gli intrattenitori quando "ormai era tutto pronto". Ha negato si sia trattato di questioni pecuniarie, mettendo davanti a tutti il rispetto per gli affanni degli amici di una vita. I giovani, per di più, hanno sì tanta voglia di spaccare il mondo, ma evidentemente non le competenze adeguate per friggere "qualche patatine", figurarsi "le cotalette".

Forse si fa
Informata della vicenda, l'amministrazione comunale s'è immediatamente messa al lavoro per tappare una falla di simili dimensioni, per giunta a Ferragosto. La tortellata numero 33 avrebbe dovuto tentare l'immancabile record di vendite - in quintali del prezioso bene - tra il 15 il ed il 18 agosto, in quel di piazza Moro. Qualche telefonata alle persone giuste e le prime conferme: forse la Tortellata si fa (comunque).

Il patrimonio della città
Insomma, il succo è questo: il Comune c'è e non si fa certo prendere alla sprovvista. L'assessore alla cultura, ieri, ha parlato di "patrimonio della città", evento da tutelare, magari facendo slittare la Tortellata di qualche giorno, al massimo una settimana. Notizia di oggi è la riunione - se non di tutti almeno di qualcuno - dei cuochi delle Tavole Cremasche. Certo, riorganizzare un simile evento in due settimane non è cosa da poco, ma con giusta forza di volontà e adeguata dose di olio di gomito, tutto è possibile.

Il restaurato re
Uno dei problemi è rappresentato dal luogo in cui riproporla, o meglio, dato l'evento, la location. Piazza Moro non va più bene; perché? Giusto un esempio: "è troppo calda, ci batte il sole tutto il giorno", "figurarsi chi ci va a pranzo" ma soprattutto qualcuno potrebbe sentirsi a disagio a piazzare una forchettata e a zompettare il liscio dell'orchestra nell'improvvisata balera, sotto lo sguardo indagatore ed altero del restaurato re.

Mercato Austroungarico
In piazza Duomo non si scoraggiano e 'apparecchiano' la soluzione: piazza Trento e Trieste. Perché? "E' sempre in centro, sotto il mercato Autroungarico 300 posti almeno ci stanno e poi qualche tavolino sicuramente va ad aggiungersi in piazza", almeno quella porzione in piano, tra 'quei maledetti sassi'. Chi troverà posto mangerà anche più velocemente per far posto ad altri, magari evitando di accamparsi nei pressi la sera prima, come i giovani con le rockstar, per ottenere un posto in prima fila.

Gli allacci
Per l'occasione il Mercato Austroungarico verrà lustrato e messo a nuovo; sono avvisati per tempo, quindi, gli imbrattatori a penna o bomboletta che dir si voglia ma soprattutto quelli dalla vescica lassa: la videosorveglianza senza dubbio funzionerà. Se elettricità ed acqua non creano difficoltà qualche imbarazzo è rappresentato dagli allacci del gas per cuocere i tortelli. Al momento questo è l'ultimo scoglio, ma non dubitiamo che possa esser superato di slancio. La musica? Filodiffusa, per quest'anno.

L'ingrediente segreto
Il segreto per la felice riuscita di un'impresa - oltre all'idea ed al talento - è senza dubbio rappresentato dal ritmo dell'esecuzione. In questo caso, andasse in porto, sarebbe una dolce sinfonia: certo l'ingrediente segreto, in questo caso, non può che essere una punta di amaretto.