Incendio alla Special Chrome di Spino d’Adda. Distrutto il capannone, gravemente intossicato il titolare. Scongiurata dai vigili del fuoco la nube tossica. Intossicati due pompieri. Il video
Incendio nel primo pomeriggio alla Special Chrome Snc, in via Dell’Industria a Spino d’Adda. Distrutto il capannone e la vicina attività di manutenzione di macchine per attività grafiche. Intervento in forze dei vigili del fuoco che hanno scongiurato la formazione di nubi tossiche. Ricoverato in gravi condizioni uno dei soci dell’azienda, che si trovava all’interno del capannone.
L’incendio Verso le 13.30 è giunta la chiamata al 115 che segnalava fumo e fiamme uscire dalle finestre del capannone. Vista la particolare tipologia di lavorazione dell’azienda, cromature per auto e moto, in pochi minuti sono giunte sul posto sette squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Crema, Lodi e Treviglio. In ausilio il nucleo Nbc di Cremona.
I soccorsi I pompieri, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno scongiurato la formazione di nubi tossiche isolando dalle fiamme le vasche contenenti gli acidi. Una volta all’interno hanno prestato soccorso ad uno dei titolari che si trova al momento dell’incendio all’interno degli uffici. M.M., 43 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Crema, dove i medici viste le gravi condizioni di intossicazione si sono riservati la prognosi.
Due vigili del fuoco intossicati Dopo circa tre ore i vigili del fuoco hanno spento l’incendio. Due uomini sono rimasti intossicati: tra questi il caposquadra del distaccamento di Crema che è stato trasportato all’ospedale di Lodi per accertamenti.
Danni per centinaia di migliaia di euro In fase di quantificazione i danni derivanti dall’incendio, ma da una stima sommaria ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro. Oltre ad andare distrutto completamente la Special Chrome, anche la confinante attività di macchine da tipografie è andata in buona parte distrutta.
Le indagini Sul posto i carabinieri di Pandino, i tecnici dell’Asl di Crema e dell’Arpa Lombardia di Cremona. I primi accertamenti tenderebbero ad escludere un origine dolosa del rogo. Sembrerebbe più probabile che le fiamme siano state dovute ad un corto circuito.