Crema. Appartamento surriscaldato dal negozio di kebab, la denuncia di un'anziana, l'intervento del sindaco: "la competenza è dell'Asl"
Un'anziana donna cremasca che vive in un appartamento situato sopra una pizzeria d’asporto/ kebab del centro, sostiene che l'attività commerciale provoca un surriscaldamento della casa e del pavimento con conseguenti problemi di salute.
L'intervento del Comune
Intervenendo sulla questione, Stefania Bonaldi sottolinea che l'amministrazione ha "sempre accolto le segnalazioni che ci sono arrivate e siamo sempre intervenuti nella verifica e nel controllo dell’ attività dei gestori del negozio del kebab secondo quanto spettante alle nostre competenze".
Le certificazioni di conformità
"Già dall’ ottobre 2012 - spiega il sindaco - il Comune scriveva al gestore del Kebab, invitandolo a depositare tutte le certificazioni di conformità degli impianti realizzati; contestualmente l’ufficio tecnico, con Asl e polizia locale operava un sopralluogo congiunto per una verifica puntuale di quanto lamentato dalla signora".
I precedenti
Il gestore del kebab è stato prima sanzionato per violazione delle norme sul conferimento dei rifiuti quindi, a novembre 2012, s'è visto notificare l’avviso di sospensione dell’attività al gestore del kebab per "difformità dell’impianto di aereazione dell’esercizio. Una volta effettuati gli adeguamenti che l’amministratore del condominio riteneva necessari per la funzionalità dell’attività del kebab, i sopralluoghi non hanno più riscontrato anomalie ed il Kebab ha ripreso regolarmente la propria attività".
Vertenza
In estrema sintesi, spiegano in Comune, "si tratta di una vertenza di carattere civilistico per cui le parti, che si sentono lese, possono rivolgersi al giudice per contenzioso che si qualifica tra terzi, avente ad oggi una natura squisitamente privatistica". L'argomento pareva noto, vista la nota inviata alla signora e all’amministratore condominiale a febbraio 2013 e ribadito dal segretario generale in una ulteriore lettera scritta ad aprile 2013.
La competenza dell'Asl
"Al fine, invece, di stabilire l’effettiva molestia causata dalle immissioni e la irregolarità del posizionamento della canna di esalazioni fumi, quindi per quanto riguarda il controllo, si ricorda che la competenza è dell’ Asl di Cremona –distretto di Crema Servizio Igiene e prevenzione" conclude la nota del sindaco Bonaldi.